Leggete e capirete...
DATA: 07.03.2009
LUOGO: Lila Villa, Zurigo-Höngg (CH)
GRUPPI: Awaken Demons (IT), One Last Chance (CH), Face the Game, First Day of Fall (CH)
A Zurigo siam già stati quasi 2 anni fa e ci ritorniamo volentieri avendo buone esperienze alle spalle. Torniamo anche a suonare assieme ad Awaken Demons e finalmente riusciamo, dopo diverse date saltate, a suonare assieme agli One Last Chance da Ginevra, gruppo con cui siamo in contatto già da diverso tempo. Non da meno, ad accompagnarci alla trasferta in terra zucchina ci sono i FIRST DAY OF FALL, in cui come già si sa suonano anche Vich e Tuna e che sono riuscito a infilare nella scaletta dopo qualche rapido e fortunoso scambio di email con l’organizzatore. Causa orari piuttosto restrittivi del locale dobbiamo farci trovare sul posto già alle 14 e pertanto partiamo da Lugano in tarda mattinata. Miracolosamente puntuali oltretutto. Non è tanta la roba da portare ma la carovana ticinese è composta da ben 5 automobili causa massiccia presenza di amici e amiche che si son decisi a seguirci per questa data. Consueta sosta alla Gotthard Raststätte (qualcuno giustamente rimugina per il mancato pollo al cestello in quel di Attinghausen) e arrivo a Zurigo Höngg verso le 14.30 per la gioia dell’organizzatore. Oltretutto la zona è un po’ fuori dal centro e riusciamo a raggiungerla grazie ai navigatori satellitari. Chi manca all’appello, tanto per cambiare? Tuna! Il nostro coraggioso smemorato, rimanendo bloccato a un semaforo, si è poi perso tra i meandri della città in cui la Limmat scorre e solo una calata in centro del prode Juri, chitarrista dei First day of Fall, ce l’ha portato al luogo del concerto. Abbastanza in tempo oltretutto, tanto che sbrighiamo soundcheck e formalità varie abbastanza in fretta per poi andare a mangiare e rilassarci nell’apposita saletta. Degli One Last Chance ancora nessuna traccia. Organizzatori giovani, volenterosi e gentilissimi, è il primo concerto che organizzano e si danno parecchio da fare per farci sentire come a casa. Tanto di cappello. Gran posto comunque la cosiddetta Lila Villa, familiarmente chiamata in tal modo dai più. Centro giovanile aperto da poco, appartenente al comune di Zurigo e situato in un grazioso edificio viola moderno e pulito. Sotto saletta concerti con palchetto, bar e capienza all’incirca di 200 persone. Al piano di sopra sala riposo e pranzo per i gruppi che più che un backstage sa quasi di attico date le ampie finestre che dan direttamente in strada. Come anticipato gli orari sono un po’ infelici: a mezzanotte l’edificio deve essere completamente sgombro e pare che entro le 22 occorre aver smesso con concerti e aver mandato fuori tutti, pertanto l’orario di inizio è impietoso. Le 18. Come se non bastasse il locale è ancora poco noto alla locale scena hardcore e non si sa per che ora arriverà la gente. I FIRST DAY OF FALL devono quindi accontentarsi di suonare davanti a una manciata di persone, è un peccato anche se tentano di fare il meglio possibile date le circostanze e comunque, ogni concerto che passa, rimango stupito dalla potenza vocale del cantante, veramente bravo e promettente soprattutto stasera. E bravo il mio Mangia, che in conclusione pone le basi per farsi linciare dicendo, come risposta verso un pubblico ridotto e per gran parte del tempo fermo, che se i First day fanno cagare il pubblico è ancora peggio. Grandissimo. Ironia della sorte, oltre alla corda rotta sulla chitarra dello stoico Bisi (che la sera prima si è esibito coi Coming Fall a Lucerna), volle che One Last Chance con parecchi amici al seguito arrivassero proprio in chiusura dell’esibizione dei First day of Fall, in aggiunta comincia a farsi vivo anche il pubblico locale tanto che in pochi minuti la sala è pienotta, giusto in tempo per avere un buon numero di gente con noi Face the Game. E finalmente spacchiamo di nuovo, io faccio un po’ fatica a sentirmi ma il concerto fila via ottimamente, le chitarre di Vich e Peffa sono autentici schiacciasassi, Tuna smanetta l’impossibile dietro le pelli, tutto sommato commettiamo pochi errori e sforniamo tenuta da palco mica male tanto che alla fine i complimenti si sprecano e siamo felici. La partecipazione di diversi locali che non ci conoscevano ancora è stata peraltro confortante, io mi prendo persino un calcio da un provetto kickdancer e vivo un momento di totale black out e confusione introducendo “Eating dust” parlando di supporto e costanza al movimento hardcore quando la canzone tratta ben altre cose. Solo all’ultimo mi rendo conto che il momento di “Efforts denied”, la song che parla degli argomenti sopracitati, non è ancora arrivato. Pazienza, tanto la gente i testi ancora non li sa. Che pirla. Io, s’intende. Con ONE LAST CHANCE, che iniziano con una buona mezzora in ritardo dato l’arrivo all’ultimo minuto di uno dei chitarristi, è il delirio: i ginevrini si son portati il loro personale esercito di karate kids che dalla prima all’ultima nota dan vita a un’autentica guerra sotto al palco ma nonostante ciò il gruppo, per cui provo comunque simpatia, non mi ha convinto al 100%. Sarà per l’arrivo frettoloso e il mancato soundcheck ma oltre a non avere un grandissimo impatto sonico ( ho l’impressione che anche musicalmente abbiano qualche cosetta da rivedere, magari in mezzo a tanta ignoranza un po’ più di ritmo non gli guasterebbe. A parte questo sono comunque parecchio apprezzati e il macello è di una violenza paurosa, quasi più che con gli AWAKEN DEMONS che dal vivo, oltre che essere una band veramente professionale in tutto e per tutto, confermano di avere una potenza sonica da brividi oltre che influenze veramente fighe (vedi sludge e qualche riferimento alla scuola Clevo soprattutto da parte di Integrity e Ringworm) a contorno del loro metalcore parecchio moshante, diretto e violento che regala persino la cover di “Firestorm” degli Earth Crisis in chiusura. Ottimo gruppo veramente, perlomeno in sede live sono tra i migliori del genere da queste parti al momento. Il concerto finisce presto, non ci mettiamo molto a ricaricare tutto nelle auto e ripartiamo alla volta del Ticino. Spiace non aver potuto usufruire di una qualche bella serata post concerto a Zurigo ma la domenica devo lavorare e mi accontento di un ricco e ipercalorico menu al Burger King di Flüelen durante il viaggio di ritorno, scivolato via tranquillamente. Trasferta positivissima. Tanti amici dal Ticino, bei concerti con ottimo supporto e tanto buon cibo. Cosa volevamo di più? We love Züri!!!
DATA: 20.02.2009
LUOGO: NED, Montreux (CH)
GRUPPI: Again'n'Again (CH), Face the Game, Unveil (CH), Redlit Sky (CH), The Stand (CH), Archers and Arrows (CH)
In un fresco ma serenissimo venerdì di febbraio partiamo alla volta di Montreux per la nostra prima data in assoluto in Svizzera francese. Avendo allacciato diversi contatti con gente e gruppi provenienti da quella zona era ormai solo questione di tempo per poterci esibire da quelle parti e, in occasione di una due giorni hardcore organizzata dal collettivo locale, ce l’abbiam finalmente fatta a strappare una data. WSDC Festival, in programma al NED, locale peraltro piuttosto noto e attivo da alcuni decenni. Due macchinate cariche di strumenti, bagagli, musicisti e special guests Franco e Giulia (la fidanzata del Tunello) per un viaggio all’insegna della demenza più totale. Si parte nel primo pomeriggio, il viaggio durerà sulle 5 ore o poco più, e si raggiunge Montreux in serata dopo una traversata tutto sommato tranquilla e allegra praticamente dell’intera Svizzera. Mamma mia l’auto di Peffa: peggiori facce in una sola vettura non ne ho ancora viste. Montreux è una ridente e bellissima località turistica situata sul Lago Lemano e famosa a livello mondiale per il Festival del Jazz, per essere stata domicilio di personalità come Freddy Mercury e Vladimir Nabokov e anche per aver ispirato la celeberrima “Smoke on the water” dei Deep Purple. Insomma, meglio di così. Il locale è in centro ma si trova in una stradina abbastanza discosta e se non fosse stato per il navigatore del Peffa difficilmente l’avremmo trovato. Carichiamo strumenti e merch e ce ne andiamo a mangiare un delizioso pasto vegan verduroso con tanto di torta al cioccolato, macedonia, cola denner e birra. Questo NED conferma la tradizione positiva dei locali e/o centri culturali d’oltre Gottardo. Dal look alternativo e nostalgico, capiente ma accogliente, ben tenuto e dotato di tutti i possibili comfort per gli artisti. L’unica cosa che mi lasciava perplesso era la temperatura, piuttosto bassa dovuta forse ai materiali pietrosi che compongono le mura. Ad ogni modo ci sistemiamo e cominciamo la serata all’insegna di backstage party, alcol, cibo vario e puttanate e tutto spiano (il riscaldamento pre concerto per evitar crampi era decisamente una chicca, devo ammetterlo, occorre imparare dai propri errori). Incontriamo amici, conosciamo gente nuova e generalmente veniamo ben accolti. Suoneranno 6 gruppi e noi siamo penultimi in scaletta, peraltro a orari abbastanza tardivi e c’è tempo a sufficienza per rilassarsi. Ad aprire sono ARCHERS AND ARROWS, fautori di un misto tra emo old school e melodic hardcore, non li guardo moltissimo ma non sembrano male. Tra l’altro sono alle loro prime esibizioni, anche se mi sa tanto che i loro componenti abbiano già suonato in altre formazioni vista l’età. I THE STAND, che presto reincontreremo in Ticino, danno giù più pesantemente con un hardcore a tratti tamarro a tratti aperto a sfumature più melodiche molto 90’s. Proposta originale ma magari bisognosa di un po’ più di amalgama e presenza scenica. I REDLIT SKY, che annoverano una bassista parecchio graziosa, faran certamente la gioia dei fans di Get up Kids et similia, viaggiano su buoni ritmi e suonano un concerto mica male davvero, non sono il mio genere ma li ho apprezzati, oltre che per la dinamicità, anche per suoni e melodie (quanto son povere le mie descrizioni). Dopo di loro arrivano gli UNVEIL, peraltro secondo gruppo della serata (oltre a noi) a provenire da altre parti di madre patria Elvezia che non fossero la romantica Suisse Romande. Sti 4 giovani straight edge san gallesi si muovono su un hardcore molto anni 90, influenzato dai primi Strife e da altra gente che ha contribuito a definire quel sound innovativo per gli standards hardcore all’epoca, vedi Inside Out, Burn e compagnia bella. Bravi e promettenti. Noi iniziamo che è già tardissimo e di conseguenza il locale, che nel frattempo ha registrato una più che buona presenza di gente, stava andando lentamente svuotandosi e dovettimo, ahimé, esibirci di fronte a un’audience più ristretta rispetto a prima. Un’acustica non propriamente eccelsa, oltre alla malfunzionante cassa per chitarra che usava Vichai, ha un po’ condizionato il rendimento puramente tecnico ma avendo già avuto modo di rodare i concerti soprattutto nelle occasioni più recenti cerchiamo di darci dentro per quanto possibile e a mio parere, almeno a livello di presenza e tiro, non sfiguriamo nonostante la gente sia poca (e diversi comunque paiono divertirsi mica male). Peccato però per l’audio che sicuramente non ci ha reso giustizia. Fu comunque molto bello il momento della cover di “Bro hymn”, decisamente una delle migliori partecipazioni a essa da quando la suoniamo. Vabbe, altro concerto, altra esperienza acquisita. Chiudono gli AGAIN’N’AGAIN, sorta di eroi locali nati dalle ceneri degli Step Ahead (con cui suonammo tempo prima) che propongono un miscuglio tra hardcore à la Champion e influenze più punk rock e/o hardcore melodico. Attesissimi, tengono bene il palco e suonano un buon concerto con buona partecipazione dei pochi superstiti rimasti. La stanchezza accumulata durante il giorno mi fa comunque stravaccare al mio fedelissimo tavolino merch a sorseggiarmi ancora della buona birra. Concerto finisce, si sbaracca e tra saluti e baci veniamo poi accompagnati al dormitorio assieme ad Unveil e a qualche altro giovanotto della crew organizzativa. Il dormitorio è della locale sezione della protezione civile, sono gli stessi identici letti gialli che abbiamo nella sala prove dei locali della PC a Ponte Capriasca e ci sentiamo un po’ a casa. Inutile dire che non ci addormentiamo prima delle 4.30-5, Franco e Ale dicono una stronzata dopo l’altra, Ale impazza perché vuole fumarsi una canna a tutti i costi e arriva quasi al punto di chiedere del buon sano weed ai malcapitati Unveil, gruppo straight edge per la cronaca. Amen. Franco molesta tutto e tutti, Tuna è già nel mondo dei sogni da 4 ore, Peffa si fa fotografare a mo’ di sarcofago nel suo sacco a pelo, Vichai fa bella figura con gli Unveil col suo training color verde pisello (associato dai san gallesi più alla canapa che a ortaggi meno dannosi) e io più che cose a caso non dico. Ci si sveglia comunque di buonora e salutati Bastien e Unveil si fa un bel giretto in una soleggiata Montreux per assaporarne clima e bellezza. Lungolago a far colazione con una super calda e cioccolatosa cialda di Liegi (per qualcuno) e poi centro a fare del sano shopping (per qualcun altro) e mangiare qualcosa (tutti), non senza le consuete puttanate tra una cosa e l’altra. Nonostante il lauto pranzo è tappa obbligata fermarsi dalle parti di La Gruyere per mangiare le meringhe con doppia panna, una sorta di locale e caloricissima pietanza degli dei che a fine pasto verrà giustamente ribattezzata “la vita”. Conto di tornarci. Per il resto niente di eclatante a parte un furgone (per la cronaca parcheggiato) con un cane al posto di guida e lo smarrimento della macchina fotografica di Vich. Viaggio tranquillo fino a Lugano, cena da Tuna e poi casa casina a dormire e rigenerarmi dopo questo allegro e demente weekend. See you in Zurich!






Da repubblica.it
Un'indagine ministeriale per compiere accertamenti sul regime detentivo di Marco Ahmetovic, il 22enne rom che la sera fra il 22 e il 23 aprile travolse e uccise, col suo furgone, quattro ragazzi di Appignano del Tronto e per questo condannato lo scorso ottobre a sei anni e sei mesi di reclusione ai domiciliari. L'ha avviata il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, dopo le pressioni ricevute da più parti in seguito a una vendita all'asta, su internet, di una serie di gadget col marchio "Linearom" che ha avuto lo stesso Ahmetovic come testimonial. La scelta delle misure cautelari, si legge in una nota di via Arenula, "compete esclusivamente al giudice e su di essa non sono possibili interferenze del ministero della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli, che prova tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro". [...]
Sono senza parole....ok è vero che di omicidi e incidenti mortali ne capitano tutti i giorni e che quelli di cui media e conseguentemente pubblico sanno e tengono conto sono solo la cosiddetta punta dell'iceberg ma di fronte a una faccenda simile ogni commento penso sia superfluo. Uccide 4 (!!!) persone perché guida in preda all'alcol, questo signore invece di fare il testimonial dovrebbe essere mandato ai lavori forzati a vita. In un sistema democratico la legge, a prescindere di come essa sia, dovrebbe essere uguale per tutti ma non lo è mai stata e ahimé dubito mai lo sarà, perlomeno in questa società. Si usa troppa grazia nei confronti di chi commette crimini orrendi e nello stesso tempo c'è gente che ne commette di meno gravi e viene giudicata molto peggio. E in questo caso l'assassino rischia pure di guadagnarci sopra, nello stesso tempo i media stanno facendo di Anna Maria Franzoni, giudicata colpevole dell'assassinio di suo figlio Samuele, una vera e propria star mediatica perché è costantemente in televisione, ospite di numerose trasmissioni in cui continua, con fare ossessivo, a lanciare dichiarazioni di paura nei confronti di altre mamme e altri bambini e appelli affinché si trovi l'assassino, eccetera, eccetera, eccetera. Il fatto che lei sia un autentico MOSTRO non sussiste perché lei ha UCCISO SUO FIGLIO, ma perché sfrutta in maniera maniacale le circostanze per essere costantemente al CENTRO DELL'ATTENZIONE. E non doveva essere in prigione? È normale ciò? Tra poco sta qua diventa eroina nazionale esattamente come lo sta diventando Fabrizio Corona, che anche se è accusato di reati di diverso tipo ma comunque gravi sta diventando l'esempio numero uno per i giovani italiani che farebbero follie per farsi solo fare un autografo di costui. Io mi domando cosa ci trova la gente di tanto speciale in personaggi del genere. Dovrebbe diffidarne. Tanto per cambiare leggermente tema e per non farmi troppo gli affari degli italiani, che leggendo potrebbero sentirsi giudicati tutti dal primo all’ultimo, meglio tornare nel contesto da cui provengo per citare un altro esempio illustre, sempre per quanto riguarda la grande giustizia. In Svizzera ricorderete certamente lo scandalo Swissair, la principale compagnia aerea svizzera dalle cui ceneri è poi nata la odierna SWISS: al processo iniziato e concluso all’inizio dell’anno sono stati assolti tutti e 19 gli ex-dirigenti, tra cui anche l’ultimo patron Mario Corti, che secondo l’accusa hanno portato, tramite reati di tipo finanziario ed errori di gestione, al tracollo della compagnia. La corte ha assolto gli imputati sostenendo che tutte le azioni fatte erano economicamente sostenibili e le ha anche giudicate come tentativi infruttuosi di salvare la compagnia. Non vi dico il senso di indignazione creatosi all’indomani della sentenza. E c’è di più: gli assolti sono stati risarciti per una cifra complessiva di quasi 3 milioni di franchi (quasi 2 milioni di euro) !!! Basta così? Penso che la lista di crimini impuniti o puniti troppo leggermente sia ancora lunga.
Ciao a tutti dall'APOCALISSATORE! L'altro ieri ho appreso di aver superato l'esame del Proficiency di Inglese. Per complimentarvi ci sono i commenti o la messageboard. Ultimamente ho avuto modo di ascoltare un altro malloppino di nuovo dischi e vi cito volentieri "Kingdom" dei CATARACT, sulla scia del suo potente predecessore e sempre bello devastante con Fedi che alza addirittura la voce a causa della velocità con cui canta. Altra smetallarata figa è il nuovo dei FALL OF SERENITY intitolato "Bloodred salvation", metalcoriani con la passione per bands come ZAO, LIVING SACRIFICE e SOUL EMBRACED tenete mi raccomando d'occhio anche "Feel like hell" dei THE CLASSIC STRUGGLE. Gli amanti dello screamo bello robusto che mandino a cagare ATREYU e UNDEROATH e che provino a dare un ascolto a "When excuses become antiques" dei PHOENIX MOURNING. Di roba più hardcore mi piacciono SET IT STRAIGHT e THIS IS HELL, a quanto pare anche il nuovo dei THE FIRST STEP promette. Attendo feedback anche per gli split CHAMPION/BETRAYED e BLUE MONDAY/GO IT ALONE.
Milan piuttosto fortunato martedì col Lione ma ormai se i francesi non attaccavano per mettere al sicuro il risultato che colpa ne abbiamo noi? La Juventus nel frattempo riceve visite a casa, peccato che è uscita (grazie xREQUIEMx). Ora ci tocca il Barcellona.....in finale col Villareal ne faremo 5 nel primo tempo e ne subiremo 6 nei 3 minuti finali. Parigi come Istanbul? Sì, non sapete quanti venditori di kebab ci sono là attorno...Inter: Benitez o Mourinho? E per dopo ancora? Eriksson o Boskov?
News
I HATEBREED hanno aggiunto alla seconda chitarra il leggendario Frank "3-Gun" Novinec, già chitarrista di INTEGRITY, RINGWORM e TERROR!! Il nuovo album "Supremacy" uscirà in estate molto probabilmente su Roadrunner Records.
In casa GSR è ormai il momento dei nuovi cd di BLIND SIGHT, ENEMY GROUND e APOCALYPSE NOW. Per ragioni ignote slitta a data da destinarsi l'uscita del nuovo album dei 37 STABWOUNDZ.
Sono scattati i preorders del nuovo THE MIRACLE su Still Life Records, su Reflections Records sbarcano invece i GUNS UP! e quei 4 drogati trevigiani di nome BLEEDING EYES hanno postato materiale nuovo sul loro MySpace .
Ricordate: il Michelino è peggio di quanto ce lo si può realmente aspettare......una serie di coincidenze risultate da uno studio interdisciplinare comprendente matematica, onomastica, toponomastica, geografia, storia, linguistica, semiotica, gastronomia e calcio argentino ci ha permesso di affermare che egli è in realtà un criminale, meglio non dire di che tipo altrimenti i governi europei che leggeranno sta cosa la prenderanno troppo sul serio e mi faranno piombare in casa i loro servizi segreti entro stasera. Per cui state attenti quando incontrate MICHELE BIANCHEZIO!!! (Sto ancora ridendo come un coglione per via di sta cosa).
Ah: i MEGATRON sono morti e sepolti....non ho più voglia di continuare a sbattermi per niente. Non ho più voglia di suonare con gente che pensa solo alla figa e a bere e fumare. Non ho più voglia di suonare con dei nazi. Non ho più voglia degli emo, li odio.
Ciao ciao dall'APOCALISSATORE!
Oggi piove ma per fortuna è iniziata la primavera e di conseguenza le belle giornate (anche se oggi non si dà al caso ma vabbe). Mentre mio fratello festeggia oggi 17 anni io ritorno a scrivere anche se la voglia di mettere notizie sta venendo meno. Del resto che senso ha mettere 2 notiziole con 34 webzines in giro?
Tra aprile e maggio è pieno di concerti, il prossimo che vado a vedere sono gli ABORTED a Lugano e spero di beccarmi anche il Sounds Of The Underground Tour (MADBALL, TERROR,...) e ovviamente i RAISED FIST che suoneranno con BANE, DEATH BY STEREO e altri ancora.
Mamma mia se spacca il nuovo RAISED FIST, produzione identica uguale ai precedenti ma il carisma è quello di sempre, inutile dire che questi qua con la musica ci sanno fare e ancora una volta si confermano dei grandi. È strano che in Italia (ma vi ricordo che io vivo altrove, lo prendo solo come esempio senza nessun risentimento) non ho ancora trovato nessuno a chi piaccia sto cd, cazzo in Italia ascoltano i gruppi più brutti del mondo e appena esce un album nuovo di qualcuno che merita basta solo una nota sgradevole e il disco è cestinato. Non gli va mai bene niente, neanche ai concerti. Solo in Italia bands come MODERN LIFE IS WAR e BRIDGE TO SOLACE, entrambi inguardabili a mio avviso, possono andar così forte. La gente poi dice: "eh ma hai per caso letto i grandissimi testi di ste due bands?". Ma cazzo possono essere dei poeti ma se una band fa cagare musicalmente io non la ascolto a priori. Poi c'è anche il discorso concerti dove sono tutti incontentabili ma quello è un altro discorso, ci vorrebbe più umiltà in un paese che ha gruppi di talento che si sbattono ma che sono sempre criticati per non so che cosa.......Tra l'altro sempre per quanto riguarda il quintetto di Lulea beccatevi il loro nuovo video dalla pagina video della Burning Heart Records, dalla quale tra l'altro è disponibile da ora anche il trailer del nuovo DVD dei REFUSED, reperibile sul loro MySpace !!!
Altri album nuovi del 2006 che consiglio sono innanzitutto il nuovo NEAERA intitolato "Let the tempest come" che è una sberla di bel death metal un po' influenzato da AT THE GATES. Segue la felice sopresa (almeno per me) che sono i sloveni GOLLIWOG col loro "More than meets DIY", divertente e solare album decisamente influenzato da NOFX con però una voce femminile, da non perdere per gli appassionati di hardcore melodico e tirato. Forse ne ho già parlato: su Lifeforce Records gli appassionati di SOILWORK e FEAR FACTORY dovrebbero dare un ascolto a "Death pop romance" dei danesi RAUNCHY, mentre (e sempre sulla stessa etichetta) notevole il nuovo album degli ENDSTAND intitolato "The time is now". Dall'Italia e più precisamente da Pescara arrivano i positive tough hardcorers STRAIGHT OPPOSITION col loro "Step by step" su Indelirium Records, da Cantù invece grandi i THE LEECHES con "Fun is dead" sulla ticinesissima Nextpunk Records, punk n roll ironico e ballabile tra ADOLESCENTS, CLASH e TURBONEGRO! In attesa dell'uscita del nuovo dei RAPISTS consiglio agli appassionati di HAUNTED e HEAVEN SHALL BURN un'altra band ticinese di nome ROOTS OF DEATH che ha rilasciato il MCD di 4 tracce in dicembre. Altro buon metal sono gli adolescenti americani JOB FOR A COWBOY, sulla scia di RED CHORD e simili, check out il cerebroleso "Doom" su King Of Monsters Records. Boh per ora gli album sono tutti, se me ne viene in mente qualcun altro valido vi faccio sapere....
NEWS DEL GIORNO
Online nuovi pezzi di THE FIRST STEP (sezione media della Rivalry Records, partiti anche il preorder per il nuovo cd così come gli order per lo split CHAMPION / BETRAYED e per quello BLUE MONDAY / GO IT ALONE) e un nuovo mp3 dei FIRST BLOOD (sezione media della Trustkill Records). Check out anche i GUNS UP! con la loro nuova You Break
Online un nuovo pezzo anche dei leggendari SICK OF IT ALL sul loro MySpace, "Death to tyrants" in uscita su Abacus Records si preannuncia strepitoso!! Al lavoro invece i CONVERGE per il seguito di "You fail me".
Il bassista UJ dopo anni di collaborazione ha lasciato i LIAR così come Scott Wade ha lasciato i COMEBACK KID.
Altro??? Booooooooooooooh e chi se lo ricorda!!!! Ciao ciao!!!
Consiglio del giorno: I Object!