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lunedì, marzo 09, 2009

DATA: 07.03.2009
LUOGO: Lila Villa, Zurigo-Höngg (CH)
GRUPPI: Awaken Demons (IT), One Last Chance (CH), Face the Game, First Day of Fall (CH)

A Zurigo siam già stati quasi 2 anni fa e ci ritorniamo volentieri avendo buone esperienze alle spalle. Torniamo anche a suonare assieme ad Awaken Demons e finalmente riusciamo, dopo diverse date saltate, a suonare assieme agli One Last Chance da Ginevra, gruppo con cui siamo in contatto già da diverso tempo. Non da meno, ad accompagnarci alla trasferta in terra zucchina ci sono i FIRST DAY OF FALL, in cui come già si sa suonano anche Vich e Tuna e che sono riuscito a infilare nella scaletta dopo qualche rapido e fortunoso scambio di email con l’organizzatore. Causa orari piuttosto restrittivi del locale dobbiamo farci trovare sul posto già alle 14 e pertanto partiamo da Lugano in tarda mattinata. Miracolosamente puntuali oltretutto. Non è tanta la roba da portare ma la carovana ticinese è composta da ben 5 automobili causa massiccia presenza di amici e amiche che si son decisi a seguirci per questa data. Consueta sosta alla Gotthard Raststätte (qualcuno giustamente rimugina per il mancato pollo al cestello in quel di Attinghausen) e arrivo a Zurigo Höngg verso le 14.30 per la gioia dell’organizzatore. Oltretutto la zona è un po’ fuori dal centro e riusciamo a raggiungerla grazie ai navigatori satellitari. Chi manca all’appello, tanto per cambiare? Tuna! Il nostro coraggioso smemorato, rimanendo bloccato a un semaforo, si è poi perso tra i meandri della città in cui la Limmat scorre e solo una calata in centro del prode Juri, chitarrista dei First day of Fall, ce l’ha portato al luogo del concerto. Abbastanza in tempo oltretutto, tanto che sbrighiamo soundcheck e formalità varie abbastanza in fretta per poi andare a mangiare e rilassarci nell’apposita saletta. Degli One Last Chance ancora nessuna traccia. Organizzatori giovani, volenterosi e gentilissimi, è il primo concerto che organizzano e si danno parecchio da fare per farci sentire come a casa. Tanto di cappello. Gran posto comunque la cosiddetta Lila Villa, familiarmente chiamata in tal modo dai più. Centro giovanile aperto da poco, appartenente al comune di Zurigo e situato in un grazioso edificio viola moderno e pulito. Sotto saletta concerti con palchetto, bar e capienza all’incirca di 200 persone. Al piano di sopra sala riposo e pranzo per i gruppi che più che un backstage sa quasi di attico date le ampie finestre che dan direttamente in strada. Come anticipato gli orari sono un po’ infelici: a mezzanotte l’edificio deve essere completamente sgombro e pare che entro le 22 occorre aver smesso con concerti e aver mandato fuori tutti, pertanto l’orario di inizio è impietoso. Le 18. Come se non bastasse il locale è ancora poco noto alla locale scena hardcore e non si sa per che ora arriverà la gente. I FIRST DAY OF FALL devono quindi accontentarsi di suonare davanti a una manciata di persone, è un peccato anche se tentano di fare il meglio possibile date le circostanze e comunque, ogni concerto che passa, rimango stupito dalla potenza vocale del cantante, veramente bravo e promettente soprattutto stasera. E bravo il mio Mangia, che in conclusione pone le basi per farsi linciare dicendo, come risposta verso un pubblico ridotto e per gran parte del tempo fermo, che se i First day fanno cagare il pubblico è ancora peggio. Grandissimo. Ironia della sorte, oltre alla corda rotta sulla chitarra dello stoico Bisi (che la sera prima si è esibito coi Coming Fall a Lucerna), volle che One Last Chance con parecchi amici al seguito arrivassero proprio in chiusura dell’esibizione dei First day of Fall, in aggiunta comincia a farsi vivo anche il pubblico locale tanto che in pochi minuti la sala è pienotta, giusto in tempo per avere un buon numero di gente con noi Face the Game. E finalmente spacchiamo di nuovo, io faccio un po’ fatica a sentirmi ma il concerto fila via ottimamente, le chitarre di Vich e Peffa sono autentici schiacciasassi, Tuna smanetta l’impossibile dietro le pelli, tutto sommato commettiamo pochi errori e sforniamo tenuta da palco mica male tanto che alla fine i complimenti si sprecano e siamo felici. La partecipazione di diversi locali che non ci conoscevano ancora è stata peraltro confortante, io mi prendo persino un calcio da un provetto kickdancer e vivo un momento di totale black out e confusione introducendo “Eating dust” parlando di supporto e costanza al movimento hardcore quando la canzone tratta ben altre cose. Solo all’ultimo mi rendo conto che il momento di “Efforts denied”, la song che parla degli argomenti sopracitati, non è ancora arrivato. Pazienza, tanto la gente i testi ancora non li sa. Che pirla. Io, s’intende. Con ONE LAST CHANCE, che iniziano con una buona mezzora in ritardo dato l’arrivo all’ultimo minuto di uno dei chitarristi, è il delirio: i ginevrini si son portati il loro personale esercito di karate kids che dalla prima all’ultima nota dan vita a un’autentica guerra sotto al palco ma nonostante ciò il gruppo, per cui provo comunque simpatia, non mi ha convinto al 100%. Sarà per l’arrivo frettoloso e il mancato soundcheck ma oltre a non avere un grandissimo impatto sonico ( ho l’impressione che anche musicalmente abbiano qualche cosetta da rivedere, magari in mezzo a tanta ignoranza un po’ più di ritmo non gli guasterebbe. A parte questo sono comunque parecchio apprezzati e il macello è di una violenza paurosa, quasi più che con gli AWAKEN DEMONS che dal vivo, oltre che essere una band veramente professionale in tutto e per tutto, confermano di avere una potenza sonica da brividi oltre che influenze veramente fighe (vedi sludge e qualche riferimento alla scuola Clevo soprattutto da parte di Integrity e Ringworm) a contorno del loro metalcore parecchio moshante, diretto e violento che regala persino la cover di “Firestorm” degli Earth Crisis in chiusura. Ottimo gruppo veramente, perlomeno in sede live sono tra i migliori del genere da queste parti al momento. Il concerto finisce presto, non ci mettiamo molto a ricaricare tutto nelle auto e ripartiamo alla volta del Ticino. Spiace non aver potuto usufruire di una qualche bella serata post concerto a Zurigo ma la domenica devo lavorare e mi accontento di un ricco e ipercalorico menu al Burger King di Flüelen durante il viaggio di ritorno, scivolato via tranquillamente. Trasferta positivissima. Tanti amici dal Ticino, bei concerti con ottimo supporto e tanto buon cibo. Cosa volevamo di più? We love Züri!!!

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lunedì, marzo 02, 2009

DATA: 20.02.2009
LUOGO: NED, Montreux (CH)
GRUPPI: Again'n'Again (CH), Face the Game, Unveil (CH), Redlit Sky (CH), The Stand (CH), Archers and Arrows (CH)


In un fresco ma serenissimo venerdì di febbraio partiamo alla volta di Montreux per la nostra prima data in assoluto in Svizzera francese. Avendo allacciato diversi contatti con gente e gruppi provenienti da quella zona era ormai solo questione di tempo per poterci esibire da quelle parti e, in occasione di una due giorni hardcore organizzata dal collettivo locale, ce l’abbiam finalmente fatta a strappare una data. WSDC Festival, in programma al NED, locale peraltro piuttosto noto e attivo da alcuni decenni. Due macchinate cariche di strumenti, bagagli, musicisti e special guests Franco e Giulia (la fidanzata del Tunello) per un viaggio all’insegna della demenza più totale. Si parte nel primo pomeriggio, il viaggio durerà sulle 5 ore o poco più, e si raggiunge Montreux in serata dopo una traversata tutto sommato tranquilla e allegra praticamente dell’intera Svizzera. Mamma mia l’auto di Peffa: peggiori facce in una sola vettura non ne ho ancora viste. Montreux è una ridente e bellissima località turistica situata sul Lago Lemano e famosa a livello mondiale per il Festival del Jazz, per essere stata domicilio di personalità come Freddy Mercury e Vladimir Nabokov e anche per aver ispirato la celeberrima “Smoke on the water” dei Deep Purple. Insomma, meglio di così. Il locale è in centro ma si trova in una stradina abbastanza discosta e se non fosse stato per il navigatore del Peffa difficilmente l’avremmo trovato. Carichiamo strumenti e merch e ce ne andiamo a mangiare un delizioso pasto vegan verduroso con tanto di torta al cioccolato, macedonia, cola denner e birra. Questo NED conferma la tradizione positiva dei locali e/o centri culturali d’oltre Gottardo. Dal look alternativo e nostalgico, capiente ma accogliente, ben tenuto e dotato di tutti i possibili comfort per gli artisti. L’unica cosa che mi lasciava perplesso era la temperatura, piuttosto bassa dovuta forse ai materiali pietrosi che compongono le mura. Ad ogni modo ci sistemiamo e cominciamo la serata all’insegna di backstage party, alcol, cibo vario e puttanate e tutto spiano (il riscaldamento pre concerto per evitar crampi era decisamente una chicca, devo ammetterlo, occorre imparare dai propri errori). Incontriamo amici, conosciamo gente nuova e generalmente veniamo ben accolti. Suoneranno 6 gruppi e noi siamo penultimi in scaletta, peraltro a orari abbastanza tardivi e c’è tempo a sufficienza per rilassarsi. Ad aprire sono ARCHERS AND ARROWS, fautori di un misto tra emo old school e melodic hardcore, non li guardo moltissimo ma non sembrano male. Tra l’altro sono alle loro prime esibizioni, anche se mi sa tanto che i loro componenti abbiano già suonato in altre formazioni vista l’età. I THE STAND, che presto reincontreremo in Ticino, danno giù più pesantemente con un hardcore a tratti tamarro a tratti aperto a sfumature più melodiche molto 90’s. Proposta originale ma magari bisognosa di un po’ più di amalgama e presenza scenica. I REDLIT SKY, che annoverano una bassista parecchio graziosa, faran certamente la gioia dei fans di Get up Kids et similia, viaggiano su buoni ritmi e suonano un concerto mica male davvero, non sono il mio genere ma li ho apprezzati, oltre che per la dinamicità, anche per suoni e melodie (quanto son povere le mie descrizioni). Dopo di loro arrivano gli UNVEIL, peraltro secondo gruppo della serata (oltre a noi) a provenire da altre parti di madre patria Elvezia che non fossero la romantica Suisse Romande. Sti 4 giovani straight edge san gallesi si muovono su un hardcore molto anni 90, influenzato dai primi Strife e da altra gente che ha contribuito a definire quel sound innovativo per gli standards hardcore all’epoca, vedi Inside Out, Burn e compagnia bella. Bravi e promettenti. Noi iniziamo che è già tardissimo e di conseguenza il locale, che nel frattempo ha registrato una più che buona presenza di gente, stava andando lentamente svuotandosi e dovettimo, ahimé, esibirci di fronte a un’audience più ristretta rispetto a prima. Un’acustica non propriamente eccelsa, oltre alla malfunzionante cassa per chitarra che usava Vichai, ha un po’ condizionato il rendimento puramente tecnico ma avendo già avuto modo di rodare i concerti soprattutto nelle occasioni più recenti cerchiamo di darci dentro per quanto possibile e a mio parere, almeno a livello di presenza e tiro, non sfiguriamo nonostante la gente sia poca (e diversi comunque paiono divertirsi mica male). Peccato però per l’audio che sicuramente non ci ha reso giustizia. Fu comunque molto bello il momento della cover di “Bro hymn”, decisamente una delle migliori partecipazioni a essa da quando la suoniamo. Vabbe, altro concerto, altra esperienza acquisita. Chiudono gli AGAIN’N’AGAIN, sorta di eroi locali nati dalle ceneri degli Step Ahead (con cui suonammo tempo prima) che propongono un miscuglio tra hardcore à la Champion e influenze più punk rock e/o hardcore melodico. Attesissimi, tengono bene il palco e suonano un buon concerto con buona partecipazione dei pochi superstiti rimasti. La stanchezza accumulata durante il giorno mi fa comunque stravaccare al mio fedelissimo tavolino merch a sorseggiarmi ancora della buona birra. Concerto finisce, si sbaracca e tra saluti e baci veniamo poi accompagnati al dormitorio assieme ad Unveil e a qualche altro giovanotto della crew organizzativa. Il dormitorio è della locale sezione della protezione civile, sono gli stessi identici letti gialli che abbiamo nella sala prove dei locali della PC a Ponte Capriasca e ci sentiamo un po’ a casa. Inutile dire che non ci addormentiamo prima delle 4.30-5, Franco e Ale dicono una stronzata dopo l’altra, Ale impazza perché vuole fumarsi una canna a tutti i costi e arriva quasi al punto di chiedere del buon sano weed ai malcapitati Unveil, gruppo straight edge per la cronaca. Amen. Franco molesta tutto e tutti, Tuna è già nel mondo dei sogni da 4 ore, Peffa si fa fotografare a mo’ di sarcofago nel suo sacco a pelo, Vichai fa bella figura con gli Unveil col suo training color verde pisello (associato dai san gallesi più alla canapa che a ortaggi meno dannosi) e io più che cose a caso non dico. Ci si sveglia comunque di buonora e salutati Bastien e Unveil si fa un bel giretto in una soleggiata Montreux per assaporarne clima e bellezza. Lungolago a far colazione con una super calda e cioccolatosa cialda di Liegi (per qualcuno) e poi centro a fare del sano shopping (per qualcun altro) e mangiare qualcosa (tutti), non senza le consuete puttanate tra una cosa e l’altra. Nonostante il lauto pranzo è tappa obbligata fermarsi dalle parti di La Gruyere per mangiare le meringhe con doppia panna, una sorta di locale e caloricissima pietanza degli dei che a fine pasto verrà giustamente ribattezzata “la vita”.  Conto di tornarci. Per il resto niente di eclatante a parte un furgone (per la cronaca parcheggiato) con un cane al posto di guida e lo smarrimento della macchina fotografica di Vich. Viaggio tranquillo fino a Lugano, cena da Tuna e poi casa casina a dormire e rigenerarmi dopo questo allegro e demente weekend. See you in Zurich!

postato da: HardCore alle ore 17:20 | link | commenti (1)
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sabato, febbraio 28, 2009

DATA: 14.02.2009
LUOGO: CTL, Viganello (CH)
GRUPPI: You Lose! (FR), Mimicry (CH), Face the Game


Diciamo che suonare nel giorno del commercializzatissimo San Valentino è sempre stato una sorta di sogno, più che altro per sperare di avere qualche coppietta che si baci durante il nostro set e che riporti un po' di valori in questa ricorrenza che ormai consiste solo in spese, cioccolatini pieni di liquore e profumi da 3 dl che costano 400 franchi. Scherzi a parte, approfittiamo del tour europeo dei francesi You Lose! per organizzarli a Viganello e per aggiungere un'ulteriore data al nostro curriculum. Prima di arrivare al CTL devo andare a prendere Peffa e Jack nei rispettivi luoghi di domicilio e in più sulla strada incontro i Mimicry e li traghetto fino a Viganello. Dopo aver scarrozzato mezza scena hardcore svizzera in giro per tutto il Cantone vado a prendere Vichai e incontro persino Giuliano Bignasca, presidente della Lega dei Ticinesi. Al concerto arriva diversa gente, non moltissima ma comunque non vediamo l'ora di suonare a un mese dalla super data al Pit. Noi eseguiamo il solito set corto ma intenso, ormai fa parte del mestiere e tra una trashata del Michelino (chicca i petardini e l'occorrente carnascialesca), tra i crampi di Vichai che lo costringono a suonare seduto per alcuni minuti, i singalongs con "Bro Hymn" e un cavo del microfono che faceva tutto manco funzionare la serata prosegue, più o meno. I MIMICRY da Zurigo suonano una sorta di Moshcore con qualche influenza punk rock e metal, hanno appena pubblicato l'ep d'esordio e nonostante debbano ancora migliorare la presenza scenica propongono qualche pezzo veramente spaccatimpani. YOU LOSE! sono dei simpatici parigini che musicalmente si avvicinano a bands stile Internal Affairs, No Turning Back et similia ma hanno un suono parecchio più tirato e devastante. La scaletta viene interrotta a metà siccome siamo andati troppo in là col tempo concesso ma il quarto d'ora dei You Lose! lascia il segno: spaccano tutto, presenza scenica da paura, la gente è scatenata e nonostante l'interruzione sono tutti contenti. Sbaracchiamo tutto, saluti e baci di rito e dopo aver accompagnato You Lose! in albergo e la mia ciurmaglia a casa cerco un posto dove mangiare e la mia salvezza si chiama RIAZZINO col baracchino che fa cevapcici. 15 franchi spesi alla grande per un panino ripieno di calorie e di roba tutt'altro che sana. Per una nottata poco tranquilla per il mio stomaco, ma tant'è
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sabato, gennaio 17, 2009

DATA: 16.01.2009
LUOGO: Peter Pan, Bellinzona (CH)
GRUPPI: Open Close my Eyes (CH), The Coming Fall (CH), Face the Game


Un report che forse si dovrebbe evitare, o meglio, essendo che non ci sarebbe molto da raccontare si dovrebbe limitare solo a due parole: DA PAURA!!!!! Potrei veramente fermarmi qui ma ora che ci penso di cose da raccontare ce ne sono e quindi proseguo con ancora parecchia emozione. Ebbene il nostro 2009 non poteva cominciare nel migliore dei modi, in quanto partecipiamo onorati alla riunion degli OPEN CLOSE MY EYES, esponenti di spicco dell'hardcore ticinese degli anni 90. Assieme a noi gli ormai leggendari compagni di viaggio The Coming Fall, per un concerto a 3 come non se ne vedevano da tempo. Per una volta sembra funzionare tutto alla grande: arrivo al Pit direttamente dal lavoro e trovo Tuna che sta già montando la batteria. In quattro e quattr'otto suoni e cose varie vengono fatti e mentre gli altri vanno a mangiare io rimango al Pit a farmi qualche tabella di Sudoku. Arrivano le 22 e apriamo noi. Dal palco la vista è confortante: Pit pieno zeppo di gente come non si vedeva da molto tempo, davanti al palco non c'è un centimetro quadro libero e nonostante noi FTG siam reduci da malati e infortunati - io ho ancora male alle gambe dopo il massacrante allenamento di martedì e mi sta venendo un fastidioso raffreddore - siamo motivatissimi assieme a tutti a dare na scossa a sto Peter Pan, da troppo tempo sede di eventi mediocri e con poca gente. Quello è che stimolante è che si nota la presenza non solo di vecchie leve fedeli agli OCME ma anche una massiccia componente della scena attuale che in seguito farà veramente la differenza. Insomma, unità tra due diversi periodi che fa ben sperare. Tornando a noi, che stiamo aprendo, il concerto spacca tutto. Ormai le due chitarre sono una garanzia, sbagliamo poco e ci diamo parecchio dentro col pubblico impazzito a far stage dives, sing a longs, acrobazie, tuffi dal tavolo merch, cavolate di ogni genere. Sin dalle prime note della intro la gente non sta ferma un secondo e ciò ci stimola per fare un'ottima serata, con "As one" dei Warzone come cover finale cantata da Luca e Franco. E così fu: sudato, stanco ma felicissimo lascio il palco dopo un'altra esibizione che mi rende fiero di quel che faccio. The Coming Fall non è certo un cambiamento di discorso, anzi. Pure con loro molti singalongs, ignoranza......i ragazzi hanno parecchia carica in più rispetto alle altre volte che li vidi e pure io partecipo attivamente al loro set. Bisi è decisamente indemoniato, urla come un ossesso e si muove a palla. Mai visto il nostro satana calabrese così, veramente. Da lacrime il finale prima col vecchio pezzo "The threat" in cui Ale prende la chitarra e poi con la cover di "Linoleum" dei NOFX, cantata da Luca con Bisi alle 6 corde. Il finale di serata è un tutto dire. Open Close my Eyes, con la formazione ormai classica e con diversi interventi del cantante originale Donat in diverse canzoni, spaccano tutto. Una riunion vera di un gruppo vero, che a distanza di anni dà ancora il meglio di sé e che in questa fantastica serata, col peter pan pieno e infuocato come non se ne vedeva da anni, ha raccolto davanti a sé moltissime nuove leve della scena attuale e diversi vecchi aficionados che assieme si sono fusi in una bolgia assatanata, perlopiù in quello spazietto davanti al piccolo ma accogliente palco del locale. Pogo, stage dive, crowd surfing, balletti di ogni genere, si vedeva veramente di tutto e il sudore colava dalle pareti. All'inizio pure un attimo di tensione causato da uno spettatore che, nel tentativo di riparare un proiettore aiutandosi con na scaletta, si è scontrato con un altro partecipante. Rissa sedata sul nascere, con l'eroico Dade che prima va a riparare il proiettore e poi prende il microfono e riporta tutti alla calma. Da lacrime. Open Close my Eyes ci regalano diverse cover. "Young until I die" degli 7 Seconds, "No reason why" dei Gorilla Biscuits e dal nulla spuntò pure fuori "Crucified" degli Iron Cross (resa celebre dagli Agnostic Front) che ho avuto l'onore di cantare sul palco. Il concerto non poteva non chiudersi con l'inno "Power to the people" che raggiunse proprio l'apice di tutta la serata, decisamente il miglior concerto visto al Peter Pan e sicuramente uno dei migliori di sempre da quando li frequento. E ciò che mi rende contento è che anche coi Face the Game abbiamo potuto dare il nostro contributo a questo evento, unendo gente della vecchia e nuova scena in qualcosa di veramente unico e ciò ha fatto veramente la differenza, e ha fatto rivivere lo spirito del Peter Pan. Ce ne fossero almeno di più, di serate del genere......

Ecco alcune foto fatte da Luca - www.myspace.com/_braineater_  (le immagini ingrandite le potete vedere su http://www.flickr.com/photos/24445560@N07/











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mercoledì, dicembre 31, 2008

DATA: 06.12.2008
LUOGO: Spazio NessunDorma, Varese (IT)
GRUPPI: Kernel Zero (IT), Face the Game


A dire il vero non è che avessi molta voglia di scrivere sto report complice un periodo che, a livello personale, era alquanto deludente. Per dirla tutta non è che questa serata fosse particolarmente da ricordare, tuttavia siamo all'ultimo dell'anno e per continuare la fervida tradizione dei resoconti post-concerto vediamo di fare anche questo, almeno prima di mezzanotte. Qualcuno magari apprezzerà. Torniamo in Italia, stavolta a Varese, per suonare finalmente coi Kernel Zero da Salerno, amici di vecchia data e giovane gruppo decisamente tra i più interessanti nella scena metal/hardcore italiana. Non per particolari doti tecniche, sia chiaro, quanto piuttosto per l'enorme impatto sonico e la passione, tipicamente meridionale, che il quartetto sprigiona soprattutto in sede live. Noi Face the Game, dopo i preparativi di rito, partiamo per Varese accompagnati da una folta schiera di amici. Giungiamo già in ritardo, e passi, ma ironia della sorte volle che Tuna, con batteria al completo in macchina, si perda non so dove il che ci costerà altre 2 ore e mezzo di lunga attesa. Per evitare di aumentare ulteriormente il divario uno dei nostri accompagnatori, dotato di navigatore, si reca a prenderlo. Lo Spazio Nessun Dorma è comunque un posto niente male, penalizzato forse dalla posizione un po' isolata rispetto al centro di Varese ma comunque ben tenuto. È una sorta di spazio culturale piuttosto propenso a ospitare un pubblico e generi "alternativi". Per dirla breve, a giudicare dalla programmazione delle serate sembrerebbe una sorta di Living Room varesino, chi può intendere intenda. Questo sembra sia addirittura il secondo concerto che ivi si tiene, essendo sabato sera speriamo in una buona affluenza ma ahimé, dovettimo ricrederci. Una volta e finalmente al completo, si fa soundcheck, si mangia e il concerto comincia che sono già le 23.30 passate. Gente pochissima. Ci sono più ticinesi che italiani, dico davvero. Non che noi pretendiamo di avere 35'000 anime a serata ma col locale praticamente deserto non è facile dare il meglio di sé stessi. Cerchiamo comunque di dare il possibile con gli amici ticinesi puntuali sotto al palco, tecnicamente commettiamo qualche errore piuttosto evidente e il concerto comunque fila via normalmente, senza troppa infamia né lode. Kernel Zero si confermano potentissimi dal vivo ma neppure con loro la situazione si smuove più di quel tanto, aggiungete il fatto che diversi ticinesi se ne sono andati dopo che noi finimmo di suonare e otterrete la serata. Un po' morta sì, ma non che ce la facciam pesare più di quel tanto....teniamo conto dell'enorme pazienza di organizzatori, fonici e compagnia bella che nonostante il nostro enorme ritardo, ci hanno ancora fatto la cortesia di farci suonare. Tanto di cappello a loro, un po' meno alla nostra scarsa puntualità ma tant'è....la lezione di oggi è stata sicuramente questa.

Buon 2009 a tutti quanti.
postato da: HardCore alle ore 15:20 | link | commenti
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domenica, novembre 23, 2008

DATA: 22.11.2008
LUOGO: CSOA "Il Molino", Lugano
GRUPPI: Zeppo (CH), Face the Game, Behind the Mirror (CH)


Non abbiamo ancora suonato al Molino, centro sociale situato nell'edificio dell'ex macello di Lugano. A dire il vero si stava discutendo di una data da fare in questi mesi e tra una cosa e l'altra veniamo messi nella scaletta di questa fredda serata del 22 novembre, assieme ai locali Behind the Mirror e agli Zeppo provenienti dalla Svizzera francese. Serata ignorantissima, dopo aver introdotto la filosofia del "whiskey shots before every show" non potevamo non mettere in pratica tale pensiero per devastarci ben bene: Jack Daniel's a go-go per tutta la sera, la bottiglia troneggia in bella vista sul nostro abominevole merch table (arricchito di maglietta, demo, compilation e preservativi manco fossimo nel catalogo della Nuclear Blast) e spunta un bel materassino gonfiabile che verrà poi usato durante il concerto sia come lavagna per le cazzate sia come sostegno per lo stage dive. A causa di un concerto poco distante in concomitanza si decide di far partire il tutto parecchio sul tardi, e infatti i Behind the Mirror aprono che mezzanotte è già passata da un pezzo. Da lacrime il tizio, dio solo sa sotto effetto di cosa, che prende il microfono e preso dalla voglia di raccontare una storia (da quel che ho capito) non vuole saperne di scendere dal palco. Da spararsi. Suonano un thrashcore con diverse influenze, sia punk che hc che metal e con un lavoro chitarristico piuttosto particolare. Il genere trovo sia originale ma i ragazzi hanno ancora buoni margini di miglioramento. Mi spiace per il cantante che a un certo punto s'è preso, da un signore un po' strafatto (anche sto qua non chiedetemi di cosa), una bella secchiata di birra in pieno volto e ci ha messo un po' a ripigliarsi. Ormai a suonare in posti del genere è lecito aspettarsi di tutto, ma vabbe se preso con lo spirito giusto te ne puoi fare una ragione per ridere come uno scemo. Del resto, col whiskey che ormai ha preso il sopravvento nelle vene di ognuno di noi non poteva andare altrimenti. Coi Face the Game comunque continuiamo da dove ci siam fermati 2 settimane or sono. Di nuovo ci diamo dentro tanto che alla fine siamo parecchio stanchi e il pubblico si attiva di brutto: pogo, gente che salta giù dal palco, stage dive, materassino style, puttanate a tutto spiano......insomma il delirio! Con la cover di "Bro Hymn" è tripudio all'illegalità, mentre col pezzo MC B.R.O.D.O. (quello della demo special edition) salgono sul palco Mangia (cantante First Day of Fall) e il grandissimo Luke......mamma mia lasciam perdere l'esito. Vichai poi fa cadere la testata di Peffa in piena conclusione.....insomma altra data geniale. Non so che ora è ma mentre sono fuori a discutere di cose di pubblica utilità col grandissimo Attila di L'è tütt folklor records iniziano a suonare sti Zeppo. Gruppo peraltro che suona tipo dal 1993 ma io finora non ne ho mai sentito parlare! Sconosciutissimi, da dove saltan fuori? La scaletta poi è incredibilmente lunga, avran suonato più di 1 ora sicuro e per un genere simile, un simil crust metallico con dentro influenze a me poco chiare secondo me basterebbero 20-25 minuti di annichilimento. Vabbe, il gruppo è comunque valido musicalmente anche se il loro genere (come detto misterioso per le mie orecchie) non è tra i miei preferiti, ormai è notte fonda e all'ex macello è rimasta una manciata di persone......il resto si può definire pura accademia, son tornato a casa alle 7 di mattina, fate un po' voi....
postato da: HardCore alle ore 13:27 | link | commenti (1)
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lunedì, novembre 10, 2008

Ancora un report...di un concerto da ricordare.

DATA: 08.11.2008
LUOGO: Astroballs, Crevoladossola (IT)
GRUPPI: La Crisi (IT), Stop Talking! (IT), Face the Game, The Coming Fall (CH), Anti-Tetanika (IT)


Siamo incazzati neri. Nerissimi. Sabato 1 novembre avremmo dovuto aprire il concerto di Die Young (TX) e Confronto all'Industrie 45 di Zugo (posto strafigo e occasione d'oro per fare una gran serata) ma una serie di colpi di iella ha fatto in modo che lo show venisse annullato miseramente. Passo una settimana di rosico totale a rischio di ulcere e crisi isteriche ma per fortuna avevamo in programma di suonare già il sabato dopo. Il rimedio si chiama VCO Hardcore Fest, ha luogo in quel di Crevoladossola (poco fuori Domodossola) ed è stato organizzato da alcuni baldi giovanotti con l'intento di riportare il pogo nella regione Verbano-Cusio-Ossola (mobbasta con sta Ossola). Noi, The Coming Fall e Stop Talking! dovremmo partire tutti dalla stessa sala prove, Stop Talking! invece fan sapere che si faran trovare direttamente sul posto per cui il resto della marmaglia si organizza per il trasporto e dopo aver caricato ben 4 auto di strumenti, musicisti, amiche, fidanzate e merch guys partiamo. Siamo un po' in ritardo e io ho la solita sclerata contro le intemperie del caso ma non cambiò nulla alla fine. Durante il viaggio, in zona Verbania, la truppa con Tuna al volante si perde non so dove ma per fortuna ci raggiunge al locale poco dopo il nostro arrivo. Il famigerato Astroballs (o Astroball come lo chiamano gli organizzatori) sembra più un bar adattissimo a serate di ballo liscio: grande sala principale molto in stile piano bar addobbata di rito con accanto alcune salette da biliardo, angolo per i vecchietti skycalcio-addicted e un palchetto un pochettino alto (anche se non troppo) ma bello piccolo. Suonare in un posto che in italiano si chiamerebbe BALLE SPAZIALI è sempre stato una sorta di sogno, sogno che poi diventerà qualcosa di totale, veramente, del resto il locale si rivelerà anche una mossa azzeccatissima per lo show di questa sera e ogni premessa per spaccare c'è. Scaricato lo scaricabile e montato il montabile passiamo una tranquilla serata tra biliardo, pizza, chiacchiere, foto e nel frattempo comincia ad arrivare un po' di gente. A fine serata il bilancio sarà positivo, locale non strapieno ma di gente ce n'è abbastanza, in regola per un concerto comunque figo. La scaletta parte, in ritardo, con i punkosissimi Anti-Tetanika che sfornano un punk-hc grezzo e veloce, condito persino dalla cover di "Tutti pazzi" dei Negazione. Ammettono di essere un po' falcidiati da influenze e tendiniti, e musicalmente hanno ancora buoni margini di miglioramento. Simpatici comunque. The Coming Fall, secondi in scaletta, sono forse un po' penalizzati dall'assenza di uno dei chitarristi e l'impatto sonoro non è dei migliori, tuttavia c'è parecchio singalong con le nuove canzoni, a mio parere dai testi molto interessanti e introspettivi scritti da un grande Bisi. Tocca a noi. Stop. Non riuscirei a esprimere quanto accadde. Semplicemente uno dei migliori concerti vissuti dal sottoscritto, almeno per quanto riguarda la partecipazione del pubblico. A 2 chitarre ne abbiamo da dire, eccome. Il pubblico fa letteralmente a pezzi l'Astroball sin dalla prima canzone, noi abbiamo Vich, Peffa e Ale che, provvisti di wireless, suonano tra la gente e in un certo momento si spostano di lato per evitare di venir calpestati. In un certo momento manco credevo fossimo noi a suonare data la buonissima partecipazione. La cover finale di "Bro Hymn" manda in visibilio tutti. Che concerto, che concerto. La rabbia per il concerto annullato una settimana prima si fa sentire. Diamo veramente il massimo. Speriamo sia solo il primo dei concerti veramente strafighi di una lunga serie. Ce ne andiamo a bere le nostre birre (io mi accontento di un Martini bianco) con grande soddisfazione. Poche parole per descrivere quella magica mezzora. Andiamo avanti. Noto che gli Stop Talking!, pure loro a una chitarra data l'assenza di Luca (per la cronaca chitarrista anche dei Coming Fall), stanno avviando un cambiamento stilistico nelle loro canzoni. Se prima erano influenzati da un old school veloce sulla scia di Mainstrike e Ten Yard Fight, stavolta stanno vertendo su un genere un po' più lento e melodico à la Verse e/o Have Heart con qualche influenza della vecchia scuola emo (vedi Mineral). Li terrò d'occhio per il futuro, sta per uscire del nuovo materiale oltretutto. Bravi come sempre comunque. La Crisi sono ormai parecchio noti nel nord Italia e altrove dato che comprendono gente che militava nei Sottopressione, mi godo il loro concerto perché si vede e si sente che sono gente che suona da anni, hardcore all'italiana veloce e incazzato con una spiccata attitudine al rock n roll che li rende un gruppo assolutamente da vedere. Suonano una scaletta forse leggermente accorciata rispetto al previsto. Dopo il concerto, i saluti di rito con gruppi e organizzatori ce ne torniamo a Lugano per cazzeggiare in sala prove a più non posso. Io torno a casa alle 7, alle 8.15 devo essere al ritrovo con la mia squadra di calcio per fare una partita di campionato alle 10 di mattina.....dopo una notte a far baldoria......meglio che non dica l'esito. Ma ciò che accadde il sabato sera difficilmente si scorderà. We love Valdossola!!!
postato da: HardCore alle ore 19:19 | link | commenti
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mercoledì, ottobre 29, 2008

Ho avuto un po' di tempo da buttar via e ho scritto i resoconti di tutti i concerti FTG finora. Non sono molti ma come detto sono ricordi che vorrò tenere sempre. Col tempo ne seguiranno diversi altri. Buona lettura.

DATA: 27.10.2006
LUOGO: Centro Tempo Libero, Viganello (CH)
GRUPPI: Russian Roulette (IT), Face the Game


Sembra incredibile ma vero. Siamo al nostro primo concerto dopo 3 mesi dalla prima volta che ci siam trovati per provare. Le canzoni sono ancora poche ma la voglia di suonare è tanta, per cui cerchiamo di affrontare la serata al meglio possibile. Dopo una bella giornata passata a comprare cibo per i gruppi e a oziare a casa di Vichai, siamo al Centro Tempo Libero di Viganello, primo concerto di una lunga serie in quel posto. Luogo che è ormai leggendario, diciamocelo. Serata che peraltro come headliner prevedeva nientepopodimeno che i 25 TA LIFE da New York, gruppo (semi) storico con testi noti perlopiù a un grandissimo attaccamento alla cosiddetta scena e ai suoi grandissimi valori e con un cantante ancor maggiormente noto per la pelle ormai quasi interamente tatuata e per i suoi inconfondibili rasta. Per organizzare il concerto siamo riusciti a ottenere tale band a un buon prezzo tuttavia, dopo un’interminabile attesa, abbiamo rinunciato all’idea di esordire di spalla a loro siccome non si sono affatto presentati. Ironia della sorte. Di conseguenza siamo rimasti noi e i Russian Roulette da Ferrara, altro giovane gruppo italiano che ha prontamente accettato il nostro invito. Purtroppo la gente non è molta ma non ce ne preoccupiamo. Suoniamo i nostri 5-6 pezzi col consueto timore da prima volta e certamente non alla perfezione ma i diversi ragazzi accorsi comunque apprezzano, soprattutto quando tiriamo fuori la cover di “Inferno sulla terra” dei Woptime (e questo sì che è un gruppo leggendario). Il singalong è unanime. Una serie di buoni propositi per il futuro, coscienti che comunque di strada ce n’è da fare eccome. I Russian Roulette dal canto loro propongono un hardcore stradaiolo con influenze sia da New York che Boston, nomi che vengono in mente a sentirli sono gente come Slapshot, Madball, i primi Sick of it All e via dicendo. I ragazzi sono persone simpatiche, stringiamo amicizia con loro e live se la cavano mica male. Nonostante gli “illustri” (e qua di virgolette ce ne vorrebbero molte di più) assenti la serata del nostro esordio, nella tranquilla (per oggi) cornice di Viganello, filò liscia. In attesa delle prossime esibizioni.


DATA: 21.04.2007
LUOGO: Centro Tempo Libero, Viganello (CH)
GRUPPI: Deafness by Noise (CRO), Vale Tudo (CH), Face the Game


Per il secondo concerto dei Face the Game si dovette attendere la primavera seguente. Tra uno show e l’altro abbiamo comunque provato intensamente e composto alcune altre canzoni. Abbiamo persino effettuato alcune registrazioni casalinghe, prontamente pubblicate. Se non altro possiamo presentare una scaletta decente, almeno per quanto riguarda il numero di brani. Siamo in aprile e le belle giornate sono per fortuna cominciate, niente di meglio per preparare una serata all’insegna della tamarraggine: abbiamo difatti l’onore di aprire il concerto dei croati Deafness by Noise, gruppo che vanta un’esperienza quasi ventennale, assieme agli svizzerissimi Vale Tudo da Zurigo, formati peraltro da ex membri di Px-Pain (storica metal-hc band elvetica). Approfittiamo del clima favorevole per beccare Vale Tudo in un ostello sopra la stazione di Lugano mentre se la spassano, chi in piscina, chi sulle sdraio a prendere un po’ di sole. Nel frattempo arrivano i Deafness by Noise, che poi proseguiranno per il loro tour, e si decide di fare un salto in centro assieme a loro. Giornata tranquilla, sperando che la serata lo sia altrettanto. Prima del concerto i Vale Tudo, come è di loro consueto, grigliano nel cortile del Centro giovanile, mentre noialtri prepariamo il tutto. La gente purtroppo ancora una volta non è molta, ma come è nostro solito ed essendoci anche un po’ abituati dopo tutte le serate trascorse là non ce ne curiamo e attacchiamo. Un concerto discreto, certamente meglio del primo. È andata dai. Vale Tudo per contro dimostrano di essere degni dell’attenzione che li circondava in Svizzera in quel periodo: decisamente tamarri col loro hardcore a 2 voci robusto e arrogante. Tengono il palco alla grande, veramente, non si curano dell’assenza di pubblico e mi diverto un sacco nel sentirli. Non posso dire lo stesso dei Deafness by Noise, che in passato suonavano un genere molto vicino a gente come Agnostic Front, Warzone e altri gruppi di matrice puramente stradaiola ma che ora, dopo diversi anni di attività, hanno spostato le proprie influenze su un hardcore quasi più rockeggiante e pulito rispetto al grezzume e alla sporcizia che caratterizzava i loro primi lavori. Il loro show passa in sordina, forse perché la band non era granché motivata, forse perché i pochi presenti non hanno granché apprezzato, fatto sta che i 5 croatoni non ci danno dentro come mi sarei aspettato e non suonano quel genere che live dovrebbe dare, a mio parere, maggior impatto. Comunque sia, archiviamo pure questo, con lo sguardo rivolto avanti.


DATA: 29.04.2007
LUOGO: Casa del Popolo, Arona (IT)
GRUPPI: 5 Minutes Hate (IT), Al Freddo (IT), Stop Talking! (IT), Face the Game


Questo concerto è saltato fuori in maniera abbastanza veloce, giusta questione di un sms (o email, non ricordo) tramite cui rispondere e dare conferma et voilà. I giochi son fatti. Face the Game all’Arona Hardcore fest, presentazione fatta manco fossimo un super special guest a Wembley con 250'000 persone che ci attendono. Scherzi a parte, siamo pronti per varcare i confini nazionali per la nostra prima data italica. Arona è una soleggiata cittadina turistica che si trova sul bellissimo Lago Maggiore, il tempo ancora una volta ci grazia (temperature estive ormai). Caricata la magica auto di Tuna con tutto il bendiddio possibile tra strumenti e palle varie partiamo con gli Slayer a palla nell’autoradio e giungiamo al luogo del concerto parecchio in anticipo. La casa del popolo è una sorta di accoglientissimo bar del paese con annessa sala multifunzionale messa a disposizione dalla comunità agricola locale. Veniamo calorosamente accolti dal nostro amico Andrea (Dina per gli amici, in rappresentanza della Arona hc crew) e dallo staff locale mentre cominciano ad arrivare anche gli altri gruppi, l’ambiente è splendido e dopo il soundcheck di rito ci spostiamo nella sala sul retro per usufruire di svariate bontà culinarie preparateci sul posto. Mangiamo a sazietà, parliamo del più e del meno con le altre bands e pian piano arriva anche il momento di suonare. Apriamo noi, siamo di domenica pomeriggio e non abbiamo grandi aspettative sull’affluenza, tuttavia di gente ce n’è diversa, e suoniamo un concerto che termina in maniera soddisfacente nonostante dentro faccia un caldo pazzesco. Sono stremato alla fine e durante la pausa after show mi stravacco nella saletta pranzo mangiando ancora qualcosa, e mi vado a sentire gli Stop Talking!, appena arrivati e reduci dal tour europeo. Un po’ stanchi e si vedeva, comunque Pietro ci dà dentro e al concerto si presentano i punk locali che smuovono un po’ l’ambiente. Old school baby! Gli Al Freddo sono invece un gruppo con membri sparsi per un po’ tutto il nord Italia e in procinto di rilasciare un 7”, fautori di uno scremo/emoviolence con testi prevalentemente in italiano e con un’attitudine molto emo old school anni 90. Non sono propriamente il mio genere, ma il gruppo se la cava. Strumentalmente presentano linee di chitarra non buttate lì a caso e suonano uno show corto ma a mio parere intenso. Siccome sono di frettissima partiamo giusto nel momento in cui iniziano a suonare i metallarissimi 5 Minutes Hate da Novara, che ci perdiamo. E anche questa è fatta. Giornatone per quanto concerne l’esperienza globale, bella gente, buon cibo, bel posto veramente.


DATA: 18.05.2007
LUOGO: Peter Pan, Bellinzona (CH)
GRUPPI: Gropath (CH), Face the Game


Se sei un gruppo ticinese è praticamente impossibile non suonare, almeno una volta, all’ormai storico Peter Pan di Bellinzona. Il locale della capitale è un punto di riferimento fisso per rockers, metallari e tutti coloro che orientano i propri ascolti su quei generi pesanti. Beh, tocca ora anche a noi anche se comunque penso che tutti noi, o quasi, abbiamo calcato almeno una volta il palco del pit nelle precedenti esperienze musicali. I Gropath li conosciamo già da qualche tempo, prima del concerto ci mangiamo una pizza con tanto di birra e poi tocca a noi aprire. Il Peter Pan è abbastanza lontano dagli antichi splendori, già da diverso tempo la strana tendenza che si manifesta è la sempre più carente presenza di metallari e la sempre più crescente presenza di gente che col locale, francamente, non c'entra un tubo. Come se non bastasse, ironia della sorte, fuori dal locale si può scorgere assiepata un sacco di gente che beve e fa quant'altro mentre dentro, quando i gruppi suonano, i presenti raggiungono un numero assai esiguo. Ma vabbé, tanto vale. Apriamo che è meglio. Anzi, non avessimo mai aperto, almeno per quel che mi riguarda. Sin dalle prime note della scaletta mi sento male. Malissimo. Mi viene la nausea, fitte alla testa quando mi muovo e il non aver vomitato durante il concerto è un autentico miracolo. La gente penso che se ne accorge anche. Amen. Vichai oltretutto fa che è contento del concerto. Almeno quello. Poi, finito il tutto, mi accascio fuori, nascosto dietro un'auto, per cercare di ripigliarmi un attimino e mentre iniziano i Gropath comincio ad avanzare le prime ipotesi sulle cause del mio malore. Ipotesi impietose: pizza messicana, farcita di fagioli e altre schifezze da Limburger, presa al McJoe e mangiata poco prima del concerto con tanto di birra tiepida. Un menu degno della peggior discarica di una qualsiasi metropoli occidentale, un incubo per ogni stomaco umano che farebbe venire gli incubi persino a Ronald McDonald. Ogni considerazione sulla sanità mentale del sottoscritto è plausibile, quindi evitiamo il resto. Ad ogni modo mi ripiglio in tempo per sentire parte della scaletta dei Gropath, che hanno in progetto di rilasciare del materiale. Suonano una sorta di grunge metallico e parecchio pesante, piuttosto originali anche se la loro proposta non mi fa impazzire più di quel tanto. Rimangono comunque ottimi ragazzi, con cui ha fatto piacere condividere il palco.


DATA: 07.07.2007
LUOGO: Ex Campo Militare (MOON AND BEER OPEN AIR), Bellinzona (CH)
GRUPPI: Amphitrium (CH), Mahony (CH), Julian Wheels (CH), Sisma feat. Linea 23 (CH), Bad Toys (CH), Proud to be Hated (CH), Face the Game

È tempo di inaugurare la nostra estate con questo simpatico open air bellinzonese nei primi di luglio. In concomitanza col ben più noto Moon and Stars di Locarno, che propone diverse serate con gente del calibro di Zucchero, Avril Lavigne e Beastie Boys, la Good Shot Events si è occupata di contrattaccare con, tra gli altri, i metallosi Amphitrium, i tamarri Proud to be Hated e i Face the Game. Beh, dire che è una sfida è sinonimo di grande coraggio (molto grande) ma vabbé, il nome ci sta tutto alla fine. Sembrava dovessimo suonare addirittura per terzi, ma qualche caro artista con 3 concerti all'attivo ma con ancora più atteggiamenti da rockstar si è puntualmente lamentato per la posizione datagli in scaletta e improvvisamente cambiarono i piani, con i Face the Game retrocessi ad aprire le danze. Su nostra moderata richiesta di spiegazioni (non che ce ne fregasse poi tanto alla fine, però...) ci viene replicato che tale cambiamento è stato fatto unicamente per agevolare e velocizzare i cambi palco dopo. Cosa? Ok, fossimo gli Slipknot o un'orchestra sinfonica di 72 elementi avrei in parte compreso queste motivazioni, ma siamo quattro pori cristi con semplice strumentazione rock (chitarra, basso e relative testate con batteria praticamente già montata, neanche i Sex Pistols han così poca roba) che in 5 minuti sgombrano il tutto. E, puntualizziamo, il nostro genere è il cosiddetto "thrash andante". Almeno i fonici si fanno un'idea. Comunque sia, dopo un'ottima pizza consumata con gli amici Proud to be Hated, un buon rilassamento sulle sdraio che si trovano là in giro e, soprattutto, un bel digestivo per evitare malori attacchiamo. Tra l'altro eravamo appena reduci da una settimana difficile, caratterizzata dall'improvviso abbandono del bassista Ivo per alcune incomprensioni, ma risolta dall'arrivo in nostro aiuto di Ale, che in qualche giorno è stato abilitato dal buon Vichai a suonare al meglio possibile i pezzi previsti. La giornata è splendida, il morale è comunque alto e diversa gente comincia ad arrivare. Si suona. E il concerto va alla grande, decisamente. Sul palco i suoni sono perfetti, acustica nitida come mai sentita prima d'ora e dal punto di vista dell'esecuzione dei brani sfoderiamo una prova impeccabile o quasi. Pure Ale se la cava e alla fine siamo contenti. Da notare poi l'organizzatore che, dopo i complimenti di rito, ci dice che mentre suonavamo qualcuno delle famiglie felici presenti alla manifestazione ha voluto chiamare la polizia!!!! A causa di qualche stage dive!!!!! COSE DA PAZZI!!!!!! Come se non bastasse sembra che qualcuno dell'organizzazione abbia pure osato criticarci perché non sorridevamo mai! Ma si può? Se bestemmiavamo cosa facevano? Ci recidevano gli attributi? Roba degna del terzo mondo. Dopo di noi finalmente riesco a vedere i Proud to be Hated, che aiutati pure loro da un'acustica veramente ottima suonano un bel concerto, tirato e tamarro col loro hardcore perlopiù influenzato dalla stradaiola scuola di Boston (vedi Slapshot). Non risparmiano neppure alcune cover di gruppi come Bouncing Souls e Rise Against. I Bad Toys per contro musicalmente non mi dicono proprio nulla, e mentre suonano il loro grunge tutto pippistrelli e ombretto mi muovo tra le varie bancarelle e passo il tempo a chiacchierare con diversa gente. Sisma feat. Linea 23 è invece un hip hop combo bellinzonese formato da, se ricordo bene, ben 6 elementi che ci dan dentro, divertono e si divertono risultando una compagine piuttosto valida, con testi interessanti e una tutto sommato buona presenza scenica. Niente male davvero. Dopo di loro tocca ai Julian Wheels, gruppo formato per ben tre quarti da ex membri degli storici Open Close My Eyes che però, a differenza della leggenda hardcore ticinese, suona un pop/rock'n'roll caldeggiato dalla soave voce di una bella ragazza le cui movenze sul palco mi stupiscono assai. Accidenti che concerto, lei si muove e canta davvero bene, e la ciliegina sulla torta la danno invece i restanti 3 componenti che, come sorpresa ai vari hc kids accorsi, fan salire sul palco lo storico cantante Fabio per suonare "Power to the people", forse il loro pezzo simbolo. È un tripudio! Dopo questa chiusura in grande stile, Mahony e Amphitrium ce li perdiamo molto volentieri perché voliamo a casa mia a farci un bell'after party tra disco nights, rock'n'roll, Martini Bianco e videogiochi oooooooold school. Gran giornata!


DATA: 18.08.2007
LUOGO: Werk 21, Zurigo (CH)
GRUPPI: The Language of Thought Hypothesis (SLO), No End in Sight (GER), Face the Game, As Darkness Fades (CH)


Siamo appena al sesto concerto e abbiamo il piacere di suonare in quel di Zurigo, città i cui dintorni ospitano una solida realtà hardcore in Svizzera. Una bella soddisfazione, ottenuta grazie ai continui contatti col cantante dei Language of Thought Hypothesis (abbreviati in LOTH) che per le date svizzere del tour ha ben pensato di proporre pure noi a suonare. Detto, fatto. L'unico ostacolo sta nel fatto che per ragioni che forse è meglio non precisare, ma solo per il suo bene morale, il nostro bassista Ale, ormai membro del gruppo a tutti gli effetti, non può prendere parte alla trasferta. Vichai comunque si conferma un boss della scena coi controcazzi, veramente, perché trova continue soluzioni a problemi di questo tipo. Difatti il nostro amico Bisi, chitarrista One More Try (dove Vich peraltro suona), sostiene alcune prove con noi giusto in tempo per imparare a sufficienza le linee di basso per le canzoni previste in scaletta. Io risolvo il problema del trasporto, riuscendo a ottenere i servigi del mio grande amico Domenico che con la sua Astra caravan ci dà una grossa mano. Alé, dopo esserci beccati ad Ascona siamo a Pregassona a casa del Tuna e dopo aver caricato strumenti, bagagli e musicisti partiamo per Zurigo dove giungiamo dopo un viaggio tranquillo. Districandoci tra l'intenso traffico cittadino e osservando l'enorme quantità di belle ragazze a spasso sulle strade (mamma mia, mai viste così tante assieme!) finalmente giungiamo al Werk21. Il locale è inglobato dal Dynamo, un grande centro di svariate attività culturali che si trova in pieno centro a Zurigo e che contiene una miriade di sale e infrastrutture per ogni tipo di attività. La saletta del Werk21 è piccola , con bar, piccolo backstage e quant'altro e isolata da pareti in sasso che le conferiscono un'ambientazione molto dark ma decisamente molto accogliente. Dopo aver incontrato Jim, l'organizzatore e Dejan, il cantante dei LOTH e dopo aver scambiato qualche parola con altra gente del posto comincia il tradizionale tran tran di trasporto strumenti, soundcheck e chi più ne ha più ne metta. Lo staff dei fonici è costituito da giovani, volenterosi e competenti ragazzi che si mettono a disposizione per qualsiasi tipo di aiuto. Non dovendo comunque fare soundcheck io, Tuna e Dome andiamo a fare un giro a Zurigo per mangiare qualcosa mentre Vichai e Bisi rimangono al Werk a ripassare le canzoni. Dopo un giro nel Niederdorf, parte vecchia della città in cui si alternano kebabbari e puttanai per praticamente tutto il percorso, mangiamo e incontriamo Vich e Bisi in stazione. Il viaggio di ritorno è un tutto dire: Dome si fa fotografare, tra lo stupore dei passanti, in posizioni sodomite dietro la statua del lama situata al parco di Zurigo, Bisi si inventa una battuta che per quanto quasi scontata mi farà ridere ininterrottamente per tutto il resto della giornata e io tento di pulire le mie adidas bianche da slavo dallo stronzo di cavallo pestato prima. Ad aprire il concerto sono i locali As Darkness Fades, gruppo che suona uno screamo-metalcore abbastanza violento con tematiche cristiane. Non sono il mio pane quotidiano ma resto a guardare perché se la cavano egregiamente. Nel frattempo è accorsa diversa gente, ci prepariamo per la nostra prima data in Svizzera tedesca e attacchiamo. E accidenti, la professionalità dei responsabili del suono, seppure giovani, è notevole. I ragazzi ci aiutano con un ottimo sound e noi ci diamo abbastanza dentro. Bisi è un demonio scatenato, pure io mi dò da fare. Vichai noterà che tecnicamente forse non siamo stati impeccabili, ma molti dei presenti hanno apprezzato e si sono scatenati sotto al palco, qualcuno fa persino sing a long nonostante non sappia i testi delle canzoni. Cose belle da vedere, ci siamo divertiti molto. I No End in Sight sono un giovane gruppo germanico, più precisamente di Stoccarda, che è in tour coi LOTH e che suona un metalcore in mid tempo molto influenzato dalla scuola tedesca e infarcito di breakdown a ogni angolo. Difatti dopo un po' mi domando se avessero l'intenzione di variare struttura un attimino o se suonassero sempre la stessa song. Non se la cavano comunque male, son ragazzini comunque. I LOTH invece suonano un metalcore più influenzato dal sound svedese-americano moderno, nonostante non siano velocissimi nei ritmi. Mi perdo l'inizio in quanto accompagno Dome a prendere l'auto per caricare gli strumenti, poi quando torno sento ancora diversi pezzi in scaletta. Decisamente più bravi dei loro colleghi tedeschi, nonostante la giovane età. Il viaggio di ritorno è caratterizzato da una direzione sbagliata dal prode autista che ci fa fare un giro larghissimo, non so neanche io da che parte siam passati, e ce la spassiamo tra le lande elvetiche per un po' di tempo prima di tornare finalmente a Lugano, stanchi ma felici per questa prima trasferta in dentro. Ah, il nostro Tuna non può dire altrettanto avendo dimenticato lo sgabello a Zurigo! Cose che capitano.


DATA: 19.08.2007
LUOGO: Centro Tempo Libero, Viganello (CH)
GRUPPI: The Language of Thought Hypothesis (SLO), No End in Sight (GER), Face the Game

La serata di Zurigo quasi si ripete, dal punto di vista della line-up, il giorno dopo al Centro Tempo Libero di Viganello. È domenica e organizziamo il concerto nel pomeriggio, caratterizzato purtroppo da un clima piovoso che si rasserenerà solamente alla fine del concerto; concerto, a cui avrebbero dovuto partecipare anche i nostri amici Kernel Zero da Salerno che però, per problemi legati all'intenso traffico sopraggiunto durante il loro ritorno da alcune date in Germania, sono arrivati a Lugano a concerto già abbondantemente terminato e gruppi (noi a parte) già in viaggio per le prossime date. Domenica scialba a Viganello, con qualche amico che presenzia e coi gruppi che suonano col freno a mano un po' tirato a differenza dell'ottima serata precedente. Noi Face the Game, ancora con Bisi al basso, facciamo il nostro dovere senza stare a diventare matti, così fanno anche gli altri gruppi e il tutto si conclude con saluti, baci e abbracci e foto di rito di una giornata che comunque non ha cancellato il buonumore. Buonumore, continuato con un'ottima pizza in serata. La data è stata organizzata per riempire il calendario sia a noi che a LOTH e No End in Sight, ognuno è consapevole di ciò e a tutti andò bene così.


DATA: 08.09.2007
LUOGO: Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (K100), Firenze (IT)
GRUPPI: Payback (IT), Concrete Block (IT), Watch Your Step (IT), Bad Attitude (IT), Face the Game


In un'assolata mattina di inizio settembre partiamo alla volta di Firenze, per aprire una serata interamente dedicata al compianto Raybeez, storico leader dei leggendari Warzone, a 10 anni dalla sua scomparsa. Il concerto, organizzato da Save Your Scene, prevede diversi gruppi e si preannuncia una serata di fuoco. Con la consueta Demio del Tuna stracarica di roba e in cui delle volte la comodità è raggiunta a malapena raggiungiamo la Toscana dopo alcune tranquille ore di viaggio e una volta destreggiatisi nel complicato traffico fiorentino parcheggiamo in un autosilo e ci facciamo un giro in centro. Fa un caldo bestiale, Firenze è strapiena di turisti (e di turiste, ammazza quante fighe) e il centro storico è davvero molto bello. Ci avventuriamo tra Piazza del Duomo e alcune altre vie e piazze ivi adiacenti, non saltiamo la foto tamarra davanti a un volantino del concerto trovato là in centro e ci fermiamo tra una folta massa di gente assiepata in Piazza della Repubblica per il Vaffanculo Day organizzato da Beppe Grillo. Accidenti però che sudata, io giro con un paio di jeans neri in una giornata da 30 e passa gradi all'ombra, la sofferenza è tanta e anche la camminata in centro mi affatica un po'. Ci rimettiamo poi in marcia verso Campi Bisenzio, e dopo un viavai nel paese alla ricerca del locale finalmente, su indicazione di un'abitante del posto, troviamo la tanto agognata Esselunga dietro cui, su precisazione degli organizzatori, si trova il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, altrimenti detto K100. Il posto è un vecchio stabilimento di una ex fabbrica, occupato e rimesso a mo di sala concerti con tanto di bar e tenuto veramente molto bene. Non molto grande ma accogliente e la cui capacità penso corrisponda, a occhio e croce, a qualche centinaio di persone. Incontriamo Payback e Watch Your Step, gente che conosciamo già da diverso tempo, mentre arrivano i Concrete Block poco dopo. Gli unici assenti sono i Bad Attitude che dopo qualche ora di attesa arrivano, sembra che durante un rifornimento abbiano messo nell'auto la benzina sbagliata con conseguenti tentativi, e non immagino le scene, di succhiarla fuori per poter ripartire. Cose da pazzi. Arriva anche la cena per i gruppi, ovvero due macchine stracolme di pizzoni quadrati a disposizione per tutte le bands. Mangiamo a sazietà e passato ancora un po' di tempo inizia il concerto. Apriamo noi, diversa è la gente accorsa. Abbiamo la volontà di spaccare ma, complice vuoi la stanchezza, vuoi l'emozione, vuoi non so che cosa di preciso ma non facciamo quella grande impressione. Cerchiamo di darci dentro ma siamo mosci, io mi sento fiacchissimo e dopo 1 canzone facevo già una fatica boia a cantare e oltretutto manco mi sentivo nei monitor. La gente non sembra molto divertita e neppure durante le cover dei Warzone ("Dance hard or die" ed "As one") e quella dei Woptime ("Inferno sulla terra" cantata assieme a Saverio, ora nei Concrete Block) accenna un minimo di partecipazione. Vabbe, questione di gusto, certo, non rimpiangiamo nulla e ci rendiamo comunque conto che non eravamo troppo in serata. Dopo di noi suonano i Bad Attitude da Grosseto, pure loro propongono un hc abbastanza tamarro ma più punkeggiante e stradaiolo, i suoni non sono il massimo e personalmente non li guardo molto essendo andato in auto a riposare un attimo. Il grande Tuna dopo il concerto era invece completamente vinto dalla stanchezza accumulata in giornata e se ne andò persino a dormire. Con i Watch Your Step, eroi locali col loro velocissimo old school con influenze thrash, mi sarei aspettato un'autentica bolgia ma così non è stato. Il gruppo comunque ci dà dentro come al solito, show corto ma intenso come del resto i canoni di tale genere insegnano. I Concrete Block sono invece più granitici. Formati da ex membri di Woptime (tra cui il cantante Saverio, come detto) e Sickhead (altra nota band torinese), questo all star combo si cimenta in un metal-hardcore, quasi più metal che hardcore, ispirato da gente come Sepultura e Merauder. Su disco, a essere sincero, il gruppo non mi piace molto ma dal vivo ci danno dentro e fanno un buon concerto, ben supportati dalla gente che, ormai raggiunto ottimi numeri, si ammazza sotto al palco. E continua a fare ancora peggio quando sul palco salgono i grandiosi Payback, da Roma, dei veri e propri titani dell'hardcore tamarro made in the streets che spaccano letteralmente tutto e scatenano un autentico putiferio con la cover "The sound of revolution". Per la cronaca ognuno aveva covers dei Warzone da fare, non ricordo cosa suonarono Bad Attitude e Watch Your Step, ricordo invece i Concrete Block cimentarsi in "Rebels till we die" e Payback in "The sound of revolution" appunto. Nonostante la fiacchezza è sempre un concerto in più sulle spalle, da cui trarre qualcosa in più. Sono ormai le 3, forse le 4 di mattina e ce ne andiamo. Tuna è stanco morto, io nonostante non fossi da meno mi metto al volante e dopo aver scortato in centro a Firenze un nostro amico impiego tipo 40 minuti a trovare l'autostrada coi vetri che mi si appannano di continuo. Una volta in autostrada mi arrendo all'evidenza e cedo il volante al Tuna che però non resiste che pochi minuti, e a un certo punto prende addirittura un colpo di sonno rischiando di uscire dall'autostrada! Accidenti che spavento, per fortuna io non dormo ancora e sono l'autentico colpo della provvidenza che evita a tutti noi un incidente frutto di autentica imprudenza da parte di tutti. Vichai e Ale sono già in coma per conto loro e sembra non s'accorgano di nulla o quasi, beati loro. Mi rimetto io al volante ma dopo pochi minuti è di nuovo black out, ci fermiamo in un posteggio lungo l'autostrada, dio solo sa dove, per recuperare un po' di sonno. Passata qualche ora, saran tipo le 8 o che, ci rimettiamo in marcia, stavolta senza rischi e torniamo a casa sani e salvi.


DATA: 02.11.2007
LUOGO: Bvlgary, Mendrisio (CH)
GRUPPI: Face the Game, Proud to be Hated (CH), The Coming Fall (CH)


Archiviate le buone esperienze in Svizzera tedesca e le tragicomiche avventure in Toscana, continuiamo il nostro allegro peregrinare per i locali ticinesi. Esordiamo live al Bvlgary, locale in pieno centro a Mendrisio che da diverso tempo, circa 1 anno e mezzo a questa parte, ha organizzato concerti per giovani gruppi ticinesi (e stranieri) riscuotendo un buon successo. Il calendario inoltre è abbastanza pieno e quindi dobbiamo per forza suonarci anche noi, l'occasione è una di quelle buone per una serata hardcore interamente made in Ticino con Face the Game e gli amici The Coming Fall e Proud to be Hated. Oh yeah! Il Bvlgary è comunque la stranezza fatta locale: si tratta nientepopodimeno che di una pizzeria con annesso palco per concerti live, e considerato il fatto che ci han suonato diversi gruppi pesanti in altre parole sei lì che sbraiti odio, violenza e terrore mentre a 2 metri c'è magari la famiglia medio borghese composta genitori e due figli in età da scuola elementare che si mangia la margherita. Quadretto geniale e che sicuramente è capitato, ad ogni modo la gerente del business concerti è una simpatica signorina che accoglie ogni band d'autore a braccia aperte, offrendogli cena e uno spazio per suonare. Non siamo esenti neppure noi da questa prassi, e dopo un'ignorante pizzone con gli altri due gruppi diamo il via alle danze. O meglio, danno il via alle danze. Aprono i Coming Fall col loro old school veloce influenzato dai primi Raised Fist, il nostro Ale peraltro è anche bassista loro e persino Tuna vanta un passato, da bassista tra l'altro, con questa giovane compagine che ha appena pubblicato un demo. I ragazzi ci dan dentro, sono in diversi a partecipare ai cori, me compreso. Secondi sulla scaletta i Proud to be Hated che a differenza della prima volta che li vidi presentano un chitarrista in più. Stranamente i ragazzi sembrano un po' scazzati, non so perché, e non sono il gruppo che apprezzai a Bellinzona qualche mese fa. Noi per contro come di consueto cerchiamo di darci dentro, concerto normale con però qualche errore piuttosto evidente, qualche metallaro che poga e con la gente che apprezza la mia maglia rossa della festa al pozzo di Tegna (con tanto di croce svizzera sul retro). Sul più bello di uno dei pezzi nuovi che facemmo (quasi ogni concerto suonavamo almeno un pezzo nuovo) il microfono smette di funzionare e in me bestemmio in tutte le lingue del mondo. Ma vabbé, serata carina dopotutto.


DATA: 17.11.2007
LUOGO: Peter Pan, Bellinzona (CH)
GRUPPI: Kiju (IT), Face the Game


6 mesi dopo il primo concerto al Pit ci torniamo, volenterosi di rifarci dopo la prova così così dell'altra volta e sperando che non mi senta male di nuovo! Per fortuna mia e del gruppo questa volta andò tutto bene, serata divertente almeno per noi. Stavolta a organizzare il concerto è il buon Chris della Serpentine Promotions, che ha già fatto suonare sia me che Vichai, Tuna e Ale con le nostre vecchie bands e che si è creato in Ticino un giro di tutto rispetto tra gli appassionati di indie, metal, hardcore, noise e altra roba alternative. Suoniamo con i Kiju da Firenze, gruppo che è già passato al Pit qualche anno prima e che fece un concerto da paura con un bel macello oltretutto. I fiorentini arrivano con un camper degno della famiglia germanica in vacanza nel sud europa (sembra quasi l'abbiano soffiato a qualcuno), noi invece siamo reduci da alcune settimane di lavoro con un secondo chitarrista, Raffaele detto Ghedda (non chiedetemi perché) che stasera dovrebbe oltretutto esordire suonando un pezzo. Difatti così capita. In un pit abbastanza popolato, perlomeno mentre suonavamo noi, Ghedda prende il posto di Vichai alla chitarra mentre quest'ultimo mi affianca alla voce quando chiudiamo il concerto con la canzone "Limit", roba fuori dagli schemi seguita peraltro dalla cover di "As one" dei Warzone cantata arrogantemente da un Michelino (un nostro grande amico) in versione inedita con pullover leopardato molto sexy e glam. Dopo di noi diversa gente va via e i Kiju si ritrovano a suonare con pochi presenti, un vero peccato per questo gruppo thrash-metalcore a mio parere parecchio sottovalutato, autore di 2 ottimi album e che se avesse i contatti giusti suonerebbe molto più spesso in giro. Bravi ragazzi oltretutto. La serata è allegramente conclusa con una storica foto di Face the Game + crew scattata fuori dal pit, con gente iper stona, gente ciocca e auto che spara hip hop tamarro a mille con facce da schiaffi, una più brutta dell'altra. Da lacrime!


DATA: 01.12.2007
LUOGO: Sommercasino, Basilea (CH)
GRUPPI: Solid Ground (CH), Life as War (CH), Step Ahead (CH), Face the Game, Final Score (CH)


Il nostro 2007 concertistico si chiude al Sommercasino di Basilea, locale molto noto nella zona e con diversi concerti importanti all'attivo. Alcuni volenterosi ragazzi sono intenzionati a riportare l'hardcore a Basilea e organizzano il primo Highfive Festival con giovani gruppi provenienti da tutto il paese. In rappresentanza del Ticino ci siamo ovviamente noi, andiamo su in 4 in quanto Ghedda non ha ancora imparato un sufficiente numero di pezzi e oltretutto era indisponibile a prescindere, per cui non venne con noi neppure come uomo supporto. Colazione a casa di Tuna e partiamo dopo qualche problema, ormai consueto (poi per fortuna risolto), legato a dimenticanze di strumenti e arriviamo nel tardo pomeriggio a Basilea, città la cui rete stradale è complicata da seguire se non la si conosce bene, quasi un controsenso per una potenza commerciale ed economica come quella. Gira e rigira troviamo finalmente sto Sommercasino, locale piuttosto grande che dall'esterno ha l'aspetto di una vecchia villa tutta ingraffitata e che all'interno presenta un centro polivalente di prim'ordine per attività culturali tra le più svariate, un po' come diversi posti sparsi in Svizzera (tranne che in Ticino, chiaramente). Il posto è piuttosto grande, comprende diversi locali tra cui la sala concerti principale per 500 persone (dove suoneremo) e altri locali tra cui un backstage fighissimo con frigo stra pieno di birre (puntualmente razziate a fine serata) e con in programma una cena per tutte le bands presenti. Facciamo un po' conoscenza con le altre bands e da bravi ticinesi è da subito backstage party con filmati goliardici prima e dopo il soundcheck. Tanto disagio. Dopo cena passa ancora un po' di tempo e aprono i Final Score, gruppo locale alla cui batteria siede l'organizzatore dello show. Tamarrocore con due voci incredibilmente aggressivo (il batterista picchia come un dannato, manco sfascia il drumkit!) ma con ancora margini di miglioramento (son giovani del resto). Tuttavia sembrano in gamba, conto di rivederli. Noi, reduci da diverse intense settimane di prove, ci diamo dentro e alla fine siamo parecchio soddisfatti: buon concerto con diversa gente che partecipa durante le songs nostre e la cover. Ancora una volta ci accorgiamo della grande professionalità degli staff tecnici dei locali d'oltre Gottardo che ci danno un ottimo suono grazie a cui sbagliamo poco. I Step Ahead da Vevey-Montreux non sono da meno col loro old school melodico in bilico tra sonorità più e meno moderne (con in regalo pure la cover di "Blitzkrieg Bop") a cui partecipa parecchia gente. Gente che aumenta e che comincia a fracassare coi Life as War, altri giovinastri che suonano un tamarro core aggressivo schietto e diretto con parecchi breakdown e con una tenuta di palco invidiabile da parte di tutti i componenti, in gran spolvero durante "Times are changing" dei Madball. Gruppo reduce da un album autoprodotto e decisamente una delle realtà più interessanti della scena svizzera. A chiudere ecco i Solid Ground, gruppo ormai affermato da qualche anno col loro old school di matrice nord europea con zero melodia e molto Cro-Mags. Pure loro ci dan dentro e chiudono un decisamente ottimo festival con la cover di "Over the edge" degli Agnostic Front. Non si poteva concludere l'anno in modo migliore, morale alle stelle in attesa di registrare il demo e di tornare a suonare live al più presto. Una serata in cui tutto ha funzionato, dall'accoglienza alle persone conosciute, dall'acustica ai gruppi. Non potevamo chiedere di più sinceramente.


DATA: 08.03.2008
LUOGO: Bvlgary, Mendrisio (CH)
GRUPPI: Some Kind of Noise (CH), Face the Game, Coach of the Year (CH)

Torniamo anche al Bvlgary ma per motivi piuttosto particolari. Nei Coach of the Year, al loro debutto live, suona Jim, il ragazzo che ci organizzò a Zurigo l'estate precedente. Mi sembrava giusto organizzare una data alla sua band qua da noi assieme a un'altra band di suoi amici, i Some Kind of Noise. Lui peraltro prova parecchia passione per i Face the Game e ha parecchio insistito affinché anche noi suonassimo quella sera. Avendo comunque bisogno di suonare live, dato lo scarso periodo di concerti, accettammo di buon grado e ne approfittammo per presentare, finalmente, la nostra demo registrata qualche mese prima. Dopo la cena di rito e alcuni ritardi (Tuna, oltre a esser arrivato tardi con la batteria, ha persino dimenticato dei pezzi e dovette tornare a casa per prenderli) aprono i Coach of the Year, suonano un deathcore senza fronzoli melodici, quasi tutto in mid tempo e col cantante che in fatto di scream ci sa fare mica male. Il gruppo per quella sera non ha il bassista e forse ciò li penalizza un attimo, ma trovo che la loro prima esibizioni coi consueti timori sia andata discretamente. Noi soliti. Siamo ormai tornati in modo fisso un quartetto siccome Ghedda non riusciva proprio a conciliare le prove con gli altri impegni e pertanto ha lasciato il gruppo praticamente ancor prima di cominciare. Come di consueto ci lasciamo andare a un po' di ignoranza coi nostri pezzi, peccato che non facciamo la song nascosta nell'edizione speciale della demo, se ne sarebbero sentite delle belle. Vabbé. Chiudono i metallarissimi Some Kind of Noise, pure loro deathcore ma di influenze decisamente più metal che hardcore con un approccio più oscuro rispetto ai Coach of the Year. Nulla dire, pure loro un giovane e onesto gruppo che sa il fatto suo e che comunque è stato apprezzato dai diversi accorsi al concerto. Avanti col prossimo.


DATA: 31.05.2008
LUOGO: Centro Tempo Libero, Viganello (CH)
GRUPPI: Awaken Demons (IT), Life as War (CH), Face the Game


A Viganello è ora di tornare a fare i tamarri. Facciamo il meglio possibile per combinare date di gruppi e organizziamo una serata che inizialmente prevedeva 4 gruppi, uno più tamarro dell'altro, ma che alla fine si svolse a 3 dato l'abbandono, all'ultimo minuto, dei francesi Fat Ass (attesi peraltro da diversi!). I Life as War sono una nostra vecchia conoscenza e li abbiam chiamati data l'indisponibilità di altri gruppi svizzeri da noi contattati. Gli Awaken Demons, gruppo mosh italiano con ex membri di gente come Sentence e Reprisal, arrivano per soddisfare il desiderio del prode Vichai di organizzarli, e tra una mail e l'altra ecco pronto il concerto. Chi apre? Ovviamente noi. E 3. Tra l'altro è questo il periodo in cui è entrato nel gruppo Raffaele (detto Peffa) nelle vesti di secondo chitarrista e proveniente dai da poco sciolti Proud to be Hated. E il suo ingaggio pare definitivo a differenza delle precedenti esperienze. Ad ogni modo Peffa suona gli ultimi 3 pezzi della scaletta e diversa gente che ci segue dall'inizio nota che comunque il sound sta migliorando a due chitarre (nonostante non facemmo quel gran concerto, io manco mi sentivo). Life as War si confermano invece uno dei migliori (se non il migliore tra quelli giovani) gruppi svizzeri, sono tamarrissimi e ben supportati dagli energumeni che si son portati fino a qua mettono Viganello a ferro e fuoco. Il sudore cola dalle pareti, il macello è incredibile, Viganello sembra una sauna improvvisata palestra! Con gli Awaken Demons l'andazzo continua, madonna quanta aggressività nei loro riff, è veramente valso la pena organizzarli. Dopo averli scortati in hotel andiamo a fare party con i Life as War dando vita a una delle migliori nottate di sempre tra birra, balli scatenati in discoteca e discorsi molesti. Una figata pazzesca!


DATA: 15.06.2008
LUOGO: Piazza (MAKE MUSIC NOT WAR OPEN AIR), Stabio (CH)
GRUPPI: Karma Krew (CH), Massakrasta (CH), The Shivers (CH), Knives Out (CH), The Inverted (CH), Lost Empire (CH), Face the Game


È una piovosa domenica pomeriggio quella del 15 giugno 2008, quando arriviamo nella desolata piazza di Stabio per esibirci al Make Music Not War open air. Il concerto, con diversi gruppi ticinesi di ogni genere e avente lo scopo di sensibilizzare i giovani sulle problematiche della guerra, è stato organizzato nell'ambito di una festa paesana di 3 giorni che si tiene ogni anno e recante comunque attività di diverso tipo: concerti di musica etnica, workshops, cene a tema.....Tanto di cappello alle gentilissime organizzatrici per quanto han fatto ma purtroppo la pioggia è stata una variabile che non potevano decidere. L'intera giornata è stata caratterizzata da un clima grigio e bagnato e da un pubblico ridotto ai minimi termini, cosa che forse ha condizionato un po' le prestazioni dei gruppi ma non la voglia di fare e divertirsi. Pranziamo un formidabile menu a base di diverse specialità delle campagne, anche l'ambientazione casereccia della casa in cui mangiamo mi fa sentire molto contadino e mi fa ripensare a certi valori che la mediocrità urbana ci sta facendo dimenticare. Coi Face the Game apriamo lo show, purtroppo senza il comunque assente Peffa che deve ancora lavorare su certe canzoni, e dettati dalla tempistica suoniamo una scaletta accorciata rispetto al solito per poi rimanere in piazza a sentire quanto han da dare gli altri. I Lost Empire son di Locarno (mi fanno sentire a casa) e fanno del gothic metal con voce femminile d'ordinanza. Il chitarrista poi gioca nei veterani dell'As Tegna (la mia squadra di calcio!!!) e ciò accresce ulteriormente la mia simpatia nei loro confronti nonostante non siano troppo il mio genere. Gli Inverted fanno punk rock, di influenze 77, e sono il nuovo acquisto della Nextpunk Records, il cui boss si esibisce poco dopo col suo gruppo, i Knives Out, di influenze vagamente più rock'n'roll. Meglio Inverted a mio parere: giovani, bravi, simpatici. Knives Out musicalmente non mi ispirano troppo, ma il Dexter ubriaco sul palco è decisamente spettacolare. Approfitto per ganasare con un po' di amici e gli Shivers non li guardo molto, han suonato parecchio in giro negli ultimi mesi ma sinceramente trovo che abbiano ancora diversa strada da fare. Un po' più di canzoni d'autore farebbero più comodo rispetto alle solite cover viste e strariviste, io "Blitzkrieg bop" e "Basket case" non riesco più a sentirle, giuro! L'open air si chiude con due compagini hip hop: prima il duo chiassese dei Massakrasta, simpatici e irriverenti con cui peraltro scambio qualche parola prima e dopo lo show. Infine il trio luganese (credo) dei Karma Krew, di impronta più seria. Alla fine io e Vichai rimaniamo, assieme a pochissima altra gente tra cui le organizzatrici, alla cena. È stata una domenica un po' scialba nell'ottica del clima, ma comunque divertente sotto diversi altri punti di vista e che comunque, in certi momenti passati a chiacchierare assieme ad altre persone in quell'ambientazione un po' nostalgica, mi ha fatto ripensare a diverse cose che vorrei vivere più spesso, ma che purtroppo trascuro. Se non altro è un modo per richiamare questo desiderio.


DATA: 19.08.2008
LUOGO: Centro Tempo Libero, Viganello (CH)
GRUPPI: No End in Sight (GER), Face the Game, First day of Fall (CH)


E 4! A dire il vero questo concerto non avrebbe dovuto manco tenersi al CTL, bensì al Fusion Music Bar di Davesco Soragno (poco fuori da Lugano, zona penitenziario della Stampa coi carcerati in libertà vigilata che passano nella strada sottostante al bar, da paura!). Purtroppo per l'inettitudine dell'organizzatrice della serata, che si è praticamente dimenticata del concerto con il proprietario che ha chiuso il bar per ferie, ci siamo trovati senza un posto dove fare lo show (i No End in Sight erano in tour). Dopo svariati bestemmioni nelle più svariate lingue e su ogni santo possibile immaginabile, facciamo un giro di telefonate e riusciamo a ottenere per una sera il CTL di Viganello che in quel periodo era in mezzo a lavori di ristrutturazione. Facciamo un breve sopralluogo la sera prima dello show e alla data prevista rieccoci. È il nostro, finalmente, primo concerto in 5 con Peffa a piena disposizione del gruppo. Ed è anche il concerto in cui esordiscono live i First Day of Fall, giovane gruppo metalcore che tra le sue nobili fila annovera Vichai, stavolta in qualità di bassista, e Tuna che invece proprio come con noi picchia le magiche pelli. Il gruppo è influenzato dai lavori dei primi Caliban e primi Heaven Shall Burn, la voce usa prevalentemente lo scream senza comunque disdegnare il growl e nella musica del quintetto vi sono parecchi breakdown. Del resto, con sua maestà mosh Vichai, mente che si cela dietro a diverse canzoni del gruppo, non poteva essere altrimenti. Buona la prima comunque. Noi invece spacchiamo il mondo. Veramente. Da quando suoniamo mai così tanta potenza e così tanta presenza scenica. Minchia dopo il concerto ero a pezzi, distrutto, senza forze, ci abbiam dato dentro tutti quanti e anche l'ausilio della seconda chitarra si fa sentire eccome. Coi No End in Sight suonammo a Viganello e Zurigo grosso modo 1 anno prima, rispetto ad allora han cambiato alcuni membri e non sembrano granché vogliosi di suonare. Scaletta corta e senza troppe emozioni, ormai la gente era anche poca ma a loro bastava riempire il calendario e non si sono certo lamentati. Han persino trovato posto per dormire a casa di un metallaro dai capelli strani.....vabbe, in ogni caso after show in sala prove a Ponte Capriasca fra guitar hero, Electric Wizard e puttanate di ogni tipo. Yo!
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mercoledì, ottobre 22, 2008

I post riprenderanno presto.

Coi FACE THE GAME sono in programma diverse date e sfrutterò maggiormente il blog come diario di bordo di ognuna, perché mi son reso conto che sono ricordi di cui adoro scrivere e che nel cuore rimangono sempre.

Prossime date:

01.11.2008 - Zug (CH) @ Industrie 45 con CONFRONTO (bra), DIE YOUNG (TX) (usa), ONE LAST CHANCE (ch)

08.11.2008 - Crevoladossola (IT) @ Astroball con LA CRISI (it), STOP TALKING! (it), THE COMING FALL (ch), ANTI-TETANIKA (it)

12.12.2008 - Bellinzona (CH) @ Peter Pan con OPEN CLOSE MY EYES (ch), THE COMING FALL (ch)

07.03.2009 - Zürich-Höngg @ Lila Villa con AWAKEN DEMONS (it), ONE LAST CHANCE (ch) et al.

Altre sono in lavorazione!

Playing: Seed of Pain - Pilatus
postato da: HardCore alle ore 16:20 | link | commenti
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lunedì, febbraio 04, 2008

Apro il mese di febbraio annunciando una triste notizia.

Venerdì 1 febbraio, durante i festeggiamenti del Carnevale a Locarno, 3 ragazzi hanno pestato a morte Damiano Tamagni, 22 anni, residente a Gordola.

Nel mondo ogni giorno succedono cose del genere e la gente muore per i motivi più disparati, tuttavia questa notizia mi lascia un enorme senso di vuoto dentro in quanto Damiano era uno dei miei più cari amici fin dai tempi del Liceo, se a quei tempi c'è stata una cosa positiva questo era il fatto di averlo conosciuto e di averci fatto amicizia. E la sua amicizia mi ha fatto apprezzare e scoprire il valore di certi momenti che puoi passare con delle persone che ti sanno ascoltare, comprendere e che sanno farti divertire da matti. Uscire con lui, andarci assieme al cinema, a mangiar la pizza e altre cose fino a scoppiare, a grigliare, a festeggiare qualsiasi cosa e solo a trascorrerci anche qualche minuto a parlare del più e del meno assumeva qualcosa di speciale di cui ci si rende conto solo dopo. E ora che lui non c'è più la bellezza di questi attimi vivrà solo nei miei ricordi. Non potrò mai dimenticare Damiano per l'amico che è stato, per il suo sorriso contagioso, per il suo altruismo nei confronti di ognuno, per il suo incredibile dono di risolvere ogni situazione con positività e per la persona sincera, allegra e ottimista che è sempre stato. Uno che la vita l'amava veramente e che sapeva vivere nel presente e gioirne ogni volta che poteva. Uno che ti faceva comprendere il valore della vita, che forse cominci ad apprezzare solo adesso. E ora questa voglia di vivere è stata tragicamente spezzata dalla follia omicida di 3 mostri, che hanno ben pensato di aggredire e picchiare selvaggiamente una persona che in vita sua non ha mai messo le mani su nessuno e che era sempre pronta ad aiutare gli altri. Ogni mio sentimento di rabbia, tristezza e dolore per la perdita di questa persona speciale è tuttora soffocato da un profondo senso di incredulità, nessuno chiaramente si merita di morire ma quando un brutale pestaggio, senza un motivo dietro, succede a un giovane mite, gentile e pacifico come Damiano lo sgomento assume dimensioni maggiori.

E il mio stato d'animo ha assunto le stesse sembianze delle ultime due grigie giornate di questo inizio febbraio: freddo e pioggia ieri, gelo e neve oggi. E nonostante si stanno facendo sentire esse finiranno saranno solo legate al ricordo di questo tragico momento, e non potranno mai e poi mai cancellare il ricordo delle fantastiche giornate di sole, sotto le quali Damiano, io e gli altri amici ci preparavamo a passare momenti spensierati ma non per questo indimenticabili.

Ciao Damiano
postato da: HardCore alle ore 15:40 | link | commenti
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venerdì, gennaio 18, 2008

Ci sono recentemente stati alcuni bei giorni nevosi in cui è bello farsi na passeggiata nelle desolate bianche campagne pedemontane, è meno bello invece guidare in autostrada prima del passaggio dei camion spazzaneve, soprattutto se la tratta che devi percorrere è lunga una cinquantina di chilometri.

Porca puttana in queste settimane abbiamo iniziato gli allenamenti nella palestra a Tenero e invece di fare qualche partitella l'allenatore ci ha sottoposto a massacranti esercizi di rinforzo muscolare, esercizi che magari rinforzano ma che causano enormi dolori nei giorni a seguire. Ha senso farli, in una squadra di quarta lega, a inizio gennaio quando il campionato, per cui si dice l'obbiettivo resta la salvezza, inizia a fine marzo???? Per me scendere le scale era un autentico supplizio con quei dolori.

Sono riuscito a strappare un paio di lavori in attesa di consegnare la tesi e finire sto studio della malora: dal 31.01 al 05.02 sarò collaboratore di sicurezza (?) al Carnevale di Bellinzona....mentre in alcune settimane tra febbraio e marzo vagherò in qualche filiale della Migros a fare ricerche di mercato tramite sondaggi. Oh non fraintendetemi, per me quello che contano sono i soldi.

I Face the Game sono ufficialmente diventati il mio side project dopo che la mia verve musicale, assieme a quella di altri due luminari di spicco, ha dato vita ai 3 JERKS. Non vi dico niente di più al riguardo, vi invito solo a consultare il nostro
Myspace !

Buona giornata!

Freed from desire, mind and senses purified, freed from desire!
postato da: HardCore alle ore 11:37 | link | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 02, 2008

Innanzitutto buon 2008, non mi dilungo molto negli auguri che ormai ogni anno sono gli stessi, vagonate di buoni propositi che si rinnovano puntualmente ogni mese di dicembre, segno che l'anno che abbiamo voluto non è magari stato all'altezza delle aspettative.

Party totale a Lugano, col consueto brindisi in Piazza Riforma e con la nottata trascorsa in un disco club nel quartiere Maghetti. Prima di entrare veniamo addirittura minacciati da un tipo, conoscente del boss Vichai, che ci raggiunge sbucando dal nulla e ci dice che se per caso lo tocchiamo lui chiama la sua banda che ci distrugge. Strani scherzi di alcool e droga, io quel tipo non l'ho mai visto in vita mia e sono decisamente l'ultima persona che andrebbe in giro a dar fastidio agli altri e sto qua, incurante delle facce da bravi ragazzi che abbiamo e sicuramente sotto l'effetto di qualche sostanza non ben identificata, ci dice di stare attenti. Ma che oh! Ma neanche qua in Svizzera puoi più tranquillamente uscire la sera, basta che guardi di sfuggita la fidanzata di qualche coglione e rischi di finire accoltellato. I tempi delle scazzottate buone e genuine dopo le quali sono tutti a casa a farsi medicare le ferite dalla mamma sono ormai morti e sepolti. In compenso buon party tra fiumi di cocktail e grandiosissima musica dance anni 90 (thumbs up al DJ, un vero califfo), meno chiaro il seguito della serata che forse, per non turbare qualche animo sensibile è meglio non raccontare....auguri a tutti.

Wild boys to be wild, still acting like a child! (non so se ho scritto giusto)
postato da: HardCore alle ore 02:35 | link | commenti
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lunedì, dicembre 24, 2007

Un altro post che fa la storia di questo blog.

Tra la delusione per la sconfitta milanista, tra le spese natalizie, tra navigazioni in siti dai contenuti discutibili e tra alcune altre cose sono felice di annunciare che la demo FACE THE GAME è finalmente pronta e che due dei suoi 4 pezzi sono possono ascoltare sul nostro MYSPACE . Si tratta di "Negative youthcrew", una presa di posizione contro i falsi perbenisti e di "Droga", una riflessione sul mondo generale delle dipendenze. Consultate il profilo e dateci un ascolto, sperando che qualcuno legga.

Tra febbraio e marzo c'è la possibilità di suonare, per gentile disponibilità del Gianni dei TFF, al suo bar Persico che negli ultimi tempi sta diventando ritrovo fisso per le partite a biliardo col michelino (condite da ottima birra dei frati) e per i concerti che verranno, a differenza di altri posti in cui l'offerta di concerti consiste solamente in cover bands con 200 persone e le volte che suonano gruppi d'autore ci sono 10 persone a seguire il concerto e altre 500 fuori dal bar a bere birra. Ogni riferimento a locali realmente esistenti è in bilico tra l'essere casuale o intenzionale. Ad ogni modo il concerto potrebbe essere un'ottima occasione per un bel release party di quelli ignoranti come si deve, per festeggiare la demo occorre fare le cose in grande e le idee che mi stanno balzando in testa sono diverse. Potremmo farlo come release party della demo mettendo in vendita una quantità limitata di demo con la SORPRESA che verranno numerate a mano al momento della vendita. Potremmo anche organizzarlo come release party delle magliette che probabilmente stamperemo. Avete mai visto un release party per una cazzo di maglietta? Io no sinceramente. Vediamo comunque di far qualcosa!

Siamo nel pieno delle festività natalizie e anche la fine dell'anno si avvicina, pertanto le prossime righe saranno un piccolo resoconto personale di ciò che quest'anno è stato, nel bene e nel male.

Il 2007 è stato l'anno dei miei 23 anni, età in cui mi dovrei sentire ancora giovanissimo ma che a causa della mia totale incapacità di godermi la vita come ha fatto stragrande maggioranza dei miei coetanei mi fa ogni tanto preoccupare e sentire vecchio.
Il 2007 è stato l'anno in cui mi potevo laureare ma non l'ho ancora fatto per un eccesso di pigrizia che non mi ha fatto terminare la tesi in tempo.
Il 2007 è stato l'anno in cui tuttavia ho cominciato a lavorare, seppur part time, per il Corriere del Ticino. Opportunità che forse me ne darà altre in futuro.
Il 2007 è stato l'anno del primo anniversario di attività per i Face the Game, prima annata decisamente sopra le attese che tra un cambio di lineup e tanto impegno da parte di tutti ci ha fatto suonare 10 concerti di cui 4 fuori dal Ticino e che ci ha fatto finalmente registrare la tanto attesa demo. Per un gruppo proveniente dal difficile sfondo del Canton Ticino il risultato può considerarsi meritevole, e per me significa ancora di più considerati i tanti dispiaceri vissuti durante l'esperienza musicale precedente nonostante il tanto impegno profuso.
Il 2007 è stato l'anno in cui ho ricominciato a giocare le partite di calcio con regolarità e con qualche soddisfazione dopo le innumerevoli delusioni patite nel periodo trascorso nelle giovanili.
Il 2007 è stato l'anno in cui ho visitato per la prima volta Madrid e la Spagna in generale, sperando che questo sia solo uno dei primi viaggi di una lunga serie.
Il 2007 è stato l'anno in cui ho cominciato a pentirmi seriamente di alcune scelte fatte in passato.
Il 2007 è stato l'anno in cui queste scelte sbagliate mi hanno fatto desiderare di essere diverso da quel che sono.
Il 2007 è stato l'anno in cui ho quasi pianto dalla gioia per la doppietta di Pippo Inzaghi nella finale di Champions League di Atene contro il Liverpool. Doppietta che ha cancellato la grande delusione della partita di Istanbul di 2 anni prima che fino a quel momento era difficile togliersi. Il calcio in sé è diventato una questione di business ma chi diceva che colpisce al cuore non aveva poi così torto. Non lo ha tuttora, nonostante tutto.
Il 2007 è stato l'anno in cui dovevo essere un adulto ma sotto molti punti di vista non lo sono per niente. E questo rifiuto di crescere si alterna ad altri momenti in cui mi sento consumato e superato. Ciò non fa bene. Ma onestamente spesso mi chiedo: voglio crescere o rimanere l'eterno bamboccio che sono?
Il 2007 è stato l'anno in cui mi è capitato tra le mani un verso che dice "you may never know if you lay low", e che potrebbe essere la risposta ideale al quesito del punto precedente.
Il 2007 è stato l'anno in cui la nazionale croata ha battuto l'Inghilterra nello stadio di Wembley per 3-2, escludendola dal prossimo campionato europeo in Austria e Svizzera. Una vittoria che difficilmente si scorderà.
Il 2007 è stato l'anno in cui mi son fatto la peggior ubriacatura in vita mia.

E oltre a quanto detto sicuramente ci sono state altre cose, ma quel che è certo è che come tutti gli anni finora anche il 2007 è stato un anno in cui, umanamente, si spera che quello che sta per iniziare sarà migliore.....

E ora si è fatto tardi, buone feste a tutti!

So I'm floating, floating on air....
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giovedì, dicembre 13, 2007

Da repubblica.it

Un assalto con 'bombe alle crema', scagliate contro la sede del Pd a piazza Sant'Anastasia. E poi il bis contro la sede Rai di viale Mazzini a Roma. E' successo stamattina attorno alle dieci. Gli ignoti assalitori (tutti con il volto coperto, sono fuggiti prima che arrivasse la polizia) hanno lasciato un volantino di rivendicazione. "Quello che segue è il comunicato di rivendicazione. Molto poco caro Partito Demokratico, questo è un krapfen attack! In questo 12 dicembre - si legge nel volantino - di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel 'pacco' sicurezza. Lo avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di 'produci consuma, crepa'" [...] Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso. 12 dicembre 1969: no alla strategia della tensione. 12 dicembre 2007: no alla strategia della paura".[...]

Non mi soffermo ora sull'intento in sé ma sul modo: krapfen umanitari???? MA STIAMO SCHERZANDO???? Continuo a leggere messaggi contro le multinazionali che sfruttano gli affamati nei paesi poveri, continuo a leggere che chi non devolve soldi per combattere la fame in Africa è solo un qualunquista fascista di merda e ora si dà pieno appoggio a un gruppo di persone che si mette a buttare via del cibo per manifestare la loro "grande rabbia". Io sono stufo di queste continue prese in giro e dei continui, finti moralismi che girano nel mondo oggi. MA CHI VOLETE PIGLIARE PER IL CULO?????

A STO PUNTO CHE QUALCUNO DI QUESTI PSEUDO FILOSOFI , CHE SUPPORTA IL GESTO CITATO NELL'ARTICOLO, PROVI SOLAMENTE A DIRE UNA, DICO UNA PAROLA A FAVORE DEGLI AFFAMATI NEI PAESI POVERI E CHE PROVI SOLAMENTE A FARE INIZIATIVE DI RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE CHI NON HA DI CHE NUTRIRSI!!!!!! DA ME NON SI AVRÀ MAI E POI MAI UN CENTESIMO!!!! VIVETE LA VOSTRA MISERA VITA E CERCATE, CHIUNQUE VOI SIATE E QUALSIASI SIANO LE VOSTRE VEDUTE, COERENTI!!!!!!

Finita la pseudo predica che ovviamente nessuno leggerà torno a parlare dei cavoli miei.

I Face the Game hanno finalmente registrato la demo che si comporrà dei pezzi Limit, So Friendly, Negative Youthcrew e Droga (più sorpresa). In attesa del mix definitivo è comunque possibile ascoltare due pezzi versione raw sul myspace del gruppo. Ci prenderemo ora un periodo di riposo per trovare nuove date fuori dal Ticino per il 2008, così facendo diamo spazio al secondo gruppo di Vichai e Ale, i ONE MORE TRY, che esordiranno finalmente live domenica 16 dicembre alle qualificazioni invernali di Palco ai giovani 2008.

L'altra sera la cena calabrese è stata una prelibatezza unica anche se al posto del classico cenone di gala con camerieri, momento musicale, gente elegante, gnoccolona all'ingresso a raccogliere gli inviti, presenze di rilievo e tavoli apparecchiati a regola d'arte mi aspettavo qualcosa di meno formale, qualcosa in stile buffet in cui si strafoga conoscendo tanta bella gente che sorseggia del buon Rosso di Calabria parlando di vita vissuta. Ma tant'è, avevo l'invito e mi son detto: why not? Sono veramente contento di aver assaporato qualcosa di nuovo che mi ha fatto desiderare di visitare la Calabria. In primis vi consiglio il Mbriagotto, pandolce simile al panettone ma con produzione annuale e ripieno di crema bergamella (crema al bergamotto, agrume coltivato solamente in una piccola porzione di territorio nei pressi di Reggio Calabria), tra primi e secondi veramente ottimi i maccheroni con ragù di maiale alla ricotta salata, il pecorino calabrese e tutta una serie di affettati di cui purtroppo non ricordo il nome. Tra i dessert, oltre al già citato Mbriagotto (ne ho comprato uno da fare come regalo per il compleanno di mamma), segnalo i torroncini calabresi, il salame al cioccolato e i grandissimi cannoli, che a differenza di quelli siciliani non hanno la frutta al loro interno.

Giornata grigia e con poca voglia di fare....stasera consueto allenamento in sala pesi con la squadra che a mio modo di vedere si sta rivelando alquanto inutile. Per ottenere miglioramenti rilevanti sul fisico non basta fare esercizi una volta alla settimana, la sala pesi comunque è piccola e noi siam tanti e non possiamo starci dentro tutti in una volta da poterci permettere più sedute in settimana. Oltretutto come fai a convincere dei giocatori di tale livello, quarta lega amatoriale ticinese che più che raschiare il fondo del barile si fa il viaggio al centro della terra, a seguire un regime alimentare equilibrato (rileggi paragrafo sulla cena calabrese) e a vivere una vita regolare tra sonno, consumi, stress e via dicendo. È gente che si fa un mazzo così di lavoro tutto il giorno (tranne me ovviamente) e prova a dargli gli incentivi giusti per prepararsi ad allenamenti e partite come fanno i giocatori delle squadre professionistiche, tra allenamenti e stili di vita corretti. Chi ci riesce va insignito del premio Nobel per lo sport. Maledizione.

In conclusione un pensiero lo rivolgo anche agli amici Kernel Zero che non hanno suonato coi Madball a Bologna. La data è stata annullata a causa dei disagi provocati dallo sciopero degli autotrasportatori sulle autostrade italiane.

Faust in exile!
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venerdì, dicembre 07, 2007

L'ultimo periodello è stato positivo.

Il Corriere del Ticino mi ha affidato due articoli da scrivere (check out il CdT di venerdì 7 e lunedì 10 dicembre) dopo quello relativo alla ricostruzione del villaggio di Bordei (CdT di sabato 1 dicembre). Come detto lo show FTG a Basilea è andato alla grande e sabato si registra. Mi sono finalmente svegliato sul discorso tesi e sul discorso ricerca di lavoro. Il Milan è agli ottavi di ciempions. La Croazia agli Europei. I Hives spaccano. Ho ripreso a dormire a ritmi decenti. Presto uscirà il film di DRAGON BALL, secondo me sarà una cagata inverosimile ma sarò in prima fila a vederlo. E comunque no, non ho trovato la fidanzata. È una cosa positiva infatti. Maledizione.

Domani sera mi hanno invitato a una cena con prelibatezze calabresi in quel di Losone, per la precisione presso il golf club. Sarà una serata di quelle in cui ti senti una persona importante nonostante disapprovi cravatta, gessato e scarpe di camoscio per girare in Vans, maglione tamarro e pantaloni di eleganza piuttosto dubbia. Essendo l'invito per due persone sto cercando qualcuno, o qualcuna, che mi voglia accompagnare. Perditempo astenersi. Solo buongustai o buongustaie volonterosi/e di passare una serata all'insegna del mangiare in buona compagnia (la mia). Michelino ovviamente non c'è (motivo: sarà a Milano a vedere qualche band che solo lui conosce e dalla serata rimedierà solo un furto in macchina) e quel poco glamour da aspettarsi dovrebbe essere garantito. La cena è alle 19 e dopo si fa un salto al pit dall'amico Andy che ha organizzato uno show con Snitch, Port of Call e The Scramble. Sabato invece tutti al Persico a vedere in azione il grandissimo Marco Beaver Joe e i suoi altrettanto magici Space Tractors, trio ticinese di crazy hillybilly che mischia le armonie della regione Verbano, la bellezza delle valli locarnesi e i fondini di birra Heineken tiepida in un connubio di allegria, spettacolo e contrabbassi fungenti da condominio per tarli. Non però prima di un pizzone galattico dopo la giornata di registrazione.

I see through head!
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domenica, dicembre 02, 2007

Per cominciare bene la giornata posto un resoconto completo della giornata + serata di ieri al Sommercasino di Basilea, serata indimenticabile per noi Face the Game che siamo tornati in nottata stanchi ma felici. Sarà un report lungo da leggere che magari qualcuno con più esperienza nel ramo troverà assolutamente patetico ma che per noi, che siamo una band giovane che ama suonare, sono momenti che rimarranno dentro per sempre e che meritano di essere descritti un po' più minuziosamente. Sono senza parole. A voi.

Data: 01.12.2007

Luogo: Basilea @ Sommercasino

Gruppi: SOLID GROUND, LIFE AS WAR, STEP AHEAD, FACE THE GAME, FINAL SCORE

Dopo una bella colazione a casa di Tuna usciamo di casa alle 10 per andare a raccogliere gli altri 2 membri del gruppo per poi partire alla volta di Basilea dove in serata dobbiamo suonare il nostro primo concerto nella città sede della Novartis. Siamo puntuali, il baule della macchina è già stato caricato la sera prima dopo le consuete prove a Viganello e tutto dovrebbe filare liscio. Strada facendo Tuna decide di fare un salto al negozio di musica per comprare le bacchette avendo dimenticato le sue in sala prove, dopo l'acquisto passiamo a casa di Vichai per poi andare a Barbengo a prendere l'Alessandro. Prima di partire facciamo un controllo del baule per verificare se abbiamo portato tutto e ci accorgiamo che manca una cosa fondamentale, il pedale della batteria. Dove sia finito è un mistero, da Barbengo ci spostiamo di volata a Viganello per vedere se la sera prima lo abbiamo lasciato fuori dalla sala prove e non avendolo poi trovato ipotizziamo che qualcuno l'abbia preso o che sia rimasto chiuso nel locale ed essendo la sala prove chiusa fino alle 15 non c'è possibilità di prenderlo. Nel frattempo arrivano le 11.30 e noi siamo ancora a Lugano a cercare di trovare una soluzione per il pedale. Io, essendo preoccupato del fatto che in teoria dovevamo essere al Sommercasino per le 15.20 causa soundcheck nonché desideroso di non fare la figura del ritardatario causa eventuali code al San Gottardo e con la paura magari di non suonare neanche (coi tedeschi non sai mai) mi lascio andare a una sfuriata tremenda quanto inutile sugli altri a causa del mio pallino, a volte forse troppo eccessivo, per la puntualità ad ogni costo. Altri che non si scompongono e mi assicurano che andrà tutto bene. E con loro mi dovrò poi scusare in ginocchio. Ahimé.

A ogni modo, dopo esser tornati a casa di Vichai per prendere un cavo che ha dimenticato (nei FTG le dimenticanze sono ormai tradizione) e dopo aver deciso di chiedere un pedale in prestito a qualcuna delle bands che suonerà con noi finalmente partiamo alla volta di Basilea, col sottoscritto che tiene il muso per una parte del percorso convinto che il ritardo nella partenza avrà le sue conseguenze. Invece al San Gottardo la situazione è liscia, in men che non si dica siamo fuori dal tunnel (no, non sto citando Caparezza) e ci fermiamo per pausa panino + bibita a una stazione di servizio nei pressi di Lucerna dove dopo un po' dal nulla compare il fratello di Tuna con suo cugino, diretto a Ginevra. Questi incontri casuali hanno sempre il loro fascino, contribuiscono ad arricchire una giornata già di per sé movimentata. Ripartiamo e dopo un viaggio caratterizzato da una caterva di cazzate arriviamo a Basilea.

Dopo aver girovagato un attimo nei pressi della stazione ferroviaria cercando di districarci all'interno della complicata rete stradale cittadina troviamo il Sommercasino. Si trova in pieno centro a due passi dalla suddetta stazione e consiste in un vecchio edificio che dall'esterno sembra una vecchia villa tutta ingraffitata e che dentro ospita un centro polivalente per attività culturali giovanili gestito in maniera veramente professionale con una sala concerti da paura, backstage, bar e diversi altri locali adibiti a diverse funzioni tra cui una sala prove, a quanto pare anche uno studio di registrazioni e altri bar o locali. Il tutto come detto tenuto in maniera ottimale con un personale in gamba. Avendo trovato il nostro contatto per lo show iniziamo a caricare le cose nel locale, dopo aver conosciuto i ragazzi dei FINAL SCORE (di cui il sopracitato ragazzo è il batterista) e dopo esserci sistemati per bene abbiamo il soundcheck e in seguito libero per praticamente tutto il pomeriggio. Fuori fa freddino e abbandoniamo l'iniziale idea di farci un giro in città per passare un po' di tempo al locale a bere e a parlare di più e del meno, degli altri gruppi ancora nessuna traccia e vedendo che alla fine siamo arrivati anche troppo puntuali (dal TICINO, dal posto più lontano da Basilea) comincio a vergognarmi della sfuriata fatta in mattinata che come detto si è rivelata inutile. Che pezzente. In un momento di ispirazione mi faccio un giretto all'esterno del locale e affascinato dalla sua lucente bellezza nel mezzo della buia sera basilese scatto un paio di fotografie col cellulare per poi assopirmi in un mini spazio di riflessione e osservazione dell'immagine pre notturna di quella porzione di città, pensando a tutto e a niente nello stesso momento, non vedendo l'ora che giunga la fatidica ora di calcare il palco. È il nostro undicesimo show e dopo aver fatto bella figura in quel di Zurigo alcuni mesi or sono vogliamo assolutamente ripeterci, stavolta poi col bassista ufficiale. Nel frattempo arrivano 2 ragazzi che suonano negli STEP AHEAD coi quali facciamo subito amicizia e che in seguito sono raggiunti dal resto del gruppo, un po' in ritardo causa il lavoro, coi quali si cena amichevolmente nell'accogliente backstage del Sommercasino, saletta pulita e comoda con due frigoriferi pieni di bibite di ogni tipo che a fine serata saranno inesorabilmente svuotati, in particolar modo per quanto concerne le birre, stranamente.

Tra un bla e l'altro la lineup si completa e verso le 21 inizia lo show. L'idea di mettere assieme, nella stessa sera, gruppi hardcore provenienti da tutta la Svizzera (Zurigo, Basilea, Vevey e Lugano) è un'iniziativa lodevole e che ha avuto un buon responso, negli ultimi anni sono sorte altre giovani e valide bands in tutte le regioni linguistiche elvetiche (Ticino compreso) e in futuro altre serate interamente made in Switzerland come questa porteranno certamente soddisfazioni in campo hardcore.

Affluenza discreta che col tempo diverrà a mio modo di vedere soddisfacente. I primi sul palco sono i FINAL SCORE che giocano in casa e che sono al loro primo concerto. Si tratta di un quintetto che sul palco presenta due cantanti e che suona un old school intamarrato di parti mosh e voci alquanto aggressive, come genere il gruppo si situa nella tradizione old school più nord europea, quella di caratura meno melodica e più aggressiva e c'è da dire che il batterista picchia in maniera sanguigna. L'emozione è tanta e forse la batteria si sente un po' troppo rispetto al resto degli strumenti ma i giovani basilesi, tra un mosh e una qualche accelerazione, suonano 5 canzoni e aiutati da un'acustica comunque discreta (peccato per la chitarra che non si sentiva benissimo) archiviano il primo show in maniera decente considerate le circostanze anche se hanno ancora strada da fare, così come noi del resto. Alla fine dello show i membri del gruppo si scambiano gli strumenti e suonano un pezzo grind senza voce del quale non ho capito l'utilità. Ma vabbe, avanti il prossimo.

E i prossimi siamo noi FACE THE GAME, causa un po' di ritardi ci viene concesso di allungare un attimo la scaletta per fare la nostra classica mezzora, "corta ma intensa" come piace al nostro grande chitarrista. E devo ammettere che lo show va alla grande, dopo una partenza in sordina aiutati da un ottimo suono sforniamo una buona prova del nostro "thrash andante di scuola newyorklosangelina" con diversa gente che apprezza e che partecipa alle canzoni. Anche se non sono in molti a partecipare in maniera attiva è comunque diversa la gente che assiste al nostro show , noi ci divertiamo e diamo il massimo, terminando la scaletta con a sorpresa la cover di "As one" dei leggendari Warzone che viene accolta di buon grido da diversi accorsi e che ci fa terminare lo show tra gli applausi e tanta soddisfazione per noi, gruppetto di giovani cazzoni proveniente peraltro dal Canton Ticino che ha ancora margini di miglioramento e che ha comunque colto la palla al balzo per suonare, bene, in un locale già sede di numerosi concerti importanti. E finché questo durerà, comunque vada, per noi ogni piccola cosa sarà grande.

Dopo di noi tocca agli STEP AHEAD da Vevey-Montreux coi quali abbiamo fatto amicizia nel backstage, gente simpatica e umile grazie a cui ho potuto riscoprire i rudimenti del francese imparato in diversi anni di scuola e in seguito un po' trascurato e con cui, in conclusione di serata ho piacevolmente brindato a suon di buon vino bianco proveniente, se non erro, dalle loro terre. Il loro genere è un old school hardcore intriso di melodia che ha sia riferimenti più datati (vedi 7 Seconds) che moderni (ad esempio Champion) e pure il loro concerto fila piuttosto bene con diversa gente coinvolta, buoni ritmi e magari le due chitarre ogni tanto in sordina. Il gruppo svizzero-francese si degna poi di coverizzare "In your face" dei 7 Seconds e poco più tardi addirittura "Blitzkrieg bop" dei celeberrimi Ramones che ha visto una caterva di stage dives a non finire. Hey ho! Let's go! Bella lì! Magari vedremo suddetta band presto in Ticino assieme ai nostrani ONE MORE TRY.

Da Vevey provengono pure i LIFE AS WAR che al basso annoverano il batterista degli Step Ahead. Il cantante è un ragazzo in gambissima già visto diverse volte ai concerti hardcore in svizzera interna e dopo i complimenti di rito fatti a noi tocca a loro far vedere di che pasta son fatti: e son dei bei tamarri che a differenza di noi impostano il genere su ritmiche un po' più elevate e un approccio un po' più old school ma con diverse parti mosh potenti, condite da una presenza scenica assolutamente godibile nonostante musicalmente non siano precisissimi ma per un genere così quel che conta è l'impatto e questi Life as War di impatto ne hanno eccome. Somigliano a gente come TEAMKILLER, NORTH SIDE KINGS e qua e là si sente anche l'influenza dei MADBALL di cui, guarda caso, suonano la cover di "Pride (Times are changing)" con come guest vocalist, tra il tripudio generale, il cantante dei SOLID GROUND che si sarebbero esibiti da lì a poco.

Ed ecco infatti il quintetto zurighese, headliner della serata, che sale sul palco e comincia il solito set di hardcore old school di ispirazione nord europea con alcune influenze Cromagsiane. Li ho visti live già diverse volte e so di che pasta son fatti. Partono in sordina pure loro e dopo aver messo a posto il sound suonano un buon concerto dopo una prima mia impressione che sembravano un po' mosci. Sono i diversi i pezzi del loro album "Get used to it" in aggiunta a uno o forse anche due pezzi nuovi che sono molto apprezzati dal pubblico scatenato in circle pits, stage dives e singalongs a ripetizione. Nonostante, e questo vale per la serata intera, non ci fosse gente da riempire completamente la sala l'ambiente è veramente piacevole e il culmine della serata, per me e per diversi altri aficionados del grande New York Hardcore presenti, si raggiunge quando il bis dei SOLID GROUND consiste nel coverizzare la leggendaria "Over the edge" degli AGNOSTIC FRONT, una dellemie canzoni preferite loro che nonostante fossi stanco morto ho seguito attivamente nella pit! Tanto di cappello!

Dopo aver salutato tutto il salutabile ed esserci accertati di aver caricato tutte le nostre cose in auto ripartiamo per il schöni Tessin dove giungiamo dopo un viaggio tranquillo, arrivati a Bellinzona ci trasciniamo al Marché di Bellinzona sud dove io e Vichai consumiamo un ottimo gelato e dove poi becchiamo Michelino e il Left di ritorno da un concerto psychobilly in quel di Mendrisio ai quali mostro poi con vanità un mio articolo apparso sul Corriere del Ticino di sabato. Oh yeah. Michelino alle 4 di mattina va a ordinare uova con speck mentre Left opta per una colazione più svizzera e tradizionale.
Alla fine saluto gli altri e mi dirigo verso Gerra Piano con Left e Miche, Left poi mi porta a casa dove mi addormento felicissimo dell'esperienza vissuta quel sabato 1 dicembre 2007.

E mentre scrivo sono pure comparse le foto della nostra esibizione: CHECK IT OUT!

...rock your life

postato da: HardCore alle ore 16:14 | link | commenti
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giovedì, novembre 29, 2007

Da repubblica.it

Un'indagine ministeriale per compiere accertamenti sul regime detentivo di Marco Ahmetovic, il 22enne rom che la sera fra il 22 e il 23 aprile travolse e uccise, col suo furgone, quattro ragazzi di Appignano del Tronto e per questo condannato lo scorso ottobre a sei anni e sei mesi di reclusione ai domiciliari. L'ha avviata il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, dopo le pressioni ricevute da più parti in seguito a una vendita all'asta, su internet, di una serie di gadget col marchio "Linearom" che ha avuto lo stesso Ahmetovic come testimonial. La scelta delle misure cautelari, si legge in una nota di via Arenula, "compete esclusivamente al giudice e su di essa non sono possibili interferenze del ministero della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli, che prova tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro". [...]

Sono senza parole....ok è vero che di omicidi e incidenti mortali ne capitano tutti i giorni e che quelli di cui media e conseguentemente pubblico sanno e tengono conto sono solo la cosiddetta punta dell'iceberg ma di fronte a una faccenda simile ogni commento penso sia superfluo. Uccide 4 (!!!) persone perché guida in preda all'alcol, questo signore invece di fare il testimonial dovrebbe essere mandato ai lavori forzati a vita. In un sistema democratico la legge, a prescindere di come essa sia, dovrebbe essere uguale per tutti ma non lo è mai stata e ahimé dubito mai lo sarà, perlomeno in questa società. Si usa troppa grazia nei confronti di chi commette crimini orrendi e nello stesso tempo c'è gente che ne commette di meno gravi e viene giudicata molto peggio. E in questo caso l'assassino rischia pure di guadagnarci sopra, nello stesso tempo i media stanno facendo di Anna Maria Franzoni, giudicata colpevole dell'assassinio di suo figlio Samuele, una vera e propria star mediatica perché è costantemente in televisione, ospite di numerose trasmissioni in cui continua, con fare ossessivo, a lanciare dichiarazioni di paura nei confronti di altre mamme e altri bambini e appelli affinché si trovi l'assassino, eccetera, eccetera, eccetera. Il fatto che lei sia un autentico MOSTRO non sussiste perché lei ha UCCISO SUO FIGLIO, ma perché sfrutta in maniera maniacale le circostanze per essere costantemente al CENTRO DELL'ATTENZIONE. E non doveva essere in prigione? È normale ciò? Tra poco sta qua diventa eroina nazionale esattamente come lo sta diventando Fabrizio Corona, che anche se è accusato di reati di diverso tipo ma comunque gravi sta diventando l'esempio numero uno per i giovani italiani che farebbero follie per farsi solo fare un autografo di costui. Io mi domando cosa ci trova la gente di tanto speciale in personaggi del genere. Dovrebbe diffidarne. Tanto per cambiare leggermente tema e per non farmi troppo gli affari degli italiani, che leggendo potrebbero sentirsi giudicati tutti dal primo all’ultimo, meglio tornare nel contesto da cui provengo per citare un altro esempio illustre, sempre per quanto riguarda la grande giustizia. In Svizzera ricorderete certamente lo scandalo Swissair, la principale compagnia aerea svizzera dalle cui ceneri è poi nata la odierna SWISS: al processo iniziato e concluso all’inizio dell’anno sono stati assolti tutti e 19 gli ex-dirigenti, tra cui anche l’ultimo patron Mario Corti, che secondo l’accusa hanno portato, tramite reati di tipo finanziario ed errori di gestione, al tracollo della compagnia. La corte ha assolto gli imputati sostenendo che tutte le azioni fatte erano economicamente sostenibili e le ha anche giudicate come tentativi infruttuosi di salvare la compagnia. Non vi dico il senso di indignazione creatosi all’indomani della sentenza. E c’è di più: gli assolti sono stati risarciti per una cifra complessiva di quasi 3 milioni di franchi (quasi 2 milioni di euro) !!! Basta così? Penso che la lista di crimini impuniti o puniti troppo leggermente sia ancora lunga.

Mancano 2 giorni alla partenza di Basilea, il pezzo nuovo ultra-smetallarante è pronto e partiremo coi migliori auspici. Ne approfitterò anche per visitare la città, importante centro economico e industriale svizzero dove si trovano la sede centrale del colosso farmaceutico Novartis nonché un’importante parte dell’industria orologiera elvetica. Ok, dubito andrò a visitare questi luoghi causa solo un paio d’ore a disposizione che sono più adatte a un giretto kebab in pieno centro con gli amici, ma tra le principali città svizzere viste finora Basilea è quella che mi manca, assieme a Ginevra, a qualche città meno grande come Neuchâtel e Friborgo e a essere sincero anche Losanna in cui ho visitato il Museo Olimpico anni or sono ma di cui non ho ispezionato il centro, che stando a quanto ho appreso da più fonti è sicuramente da vedere.

Trip hop!
postato da: HardCore alle ore 22:38 | link | commenti
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giovedì, novembre 22, 2007

Stasera solo una cosa.



Hvala vatreni.

Sto piangendo dalla gioia: Inghilterra - Croazia 2-3 allo stadio di Wembley.

A presto
postato da: HardCore alle ore 21:38 | link | commenti
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mercoledì, novembre 21, 2007

L'8 e il 9 dicembre prossimi i Face the Game entreranno in studio da un signore di cui non ricordo il nome (ma che ha a quanto pare ha già lavorato coi Sottopressione e che più recentemente ha inciso la demo dei nostri amici Coming Fall) per registrare, finalmente, la tanto attesa demo di 4 pezzi. Intanto ci stiamo preparando per l'altrettanto attesa data al Sommercasino di Basilea che sabato 1 dicembre ospiterà un vero e proprio festival(ino) hardcore svizzero in cui si alterneranno 5 gruppi provenienti da tutto il territorio elvetico, a cominciare dai zurighesi Solid Ground che chi segue la scena old school europea sicuramente conosce e a seguire Life as War e Step Ahead entrambi da Vevey (Svizzera francese, canton Vaud), i Final Score da Basilea che giocheranno in casa e ovviamente noi FTG dal nostro amatissimo Canton Ticino su cui i complimenti si sprecano da ogni parte di Madre Elvezia. Per quanto riguarda noi non vediamo l'ora di calcare il palco del Sommercasino, locale con capienza di 500 persone ma che dubito sarà pieno fino all'orlo la sera del 1 dicembre, e date le ultime esibizioni piuttosto positive confidiamo in una bella serata.

Sono alla disperata ricerca di lavoro e mi sono malaugaratamente reso conto, dopo svariati tentativi di trovare qualcosa nel ramo della comunicazione massmediatica, che è veramente dura trovare qualcosa in tale ambito qua in terra ticinese e che bisogna avere pazienza ed essere perseveranti allo stesso momento. Chi legge penso mi darà comunque il bensvegliato. Ad ogni modo forse in dicembre vado a vendere candele natalizie per conto della Caritas, inaugurando con un bel sorriso la mia carriera di precario che durerà fino a quando non riuscirò a ottenere ciò che voglio, ma non perché lo voglio io ma perché mi farà guadagnare a sufficienza da potermi un giorno permettere di andarmene da casa e farmi una vita propria. A pensarci sta storia di vendere candele di Natale magari sotto neve e pioggia potrebbe sembrare imbarazzante ma sinceramente è quasi più imbarazzante essere senza soldi alla mia età e per giunta in uno dei paesi più ricchi e benestanti nel mondo.

Sono le 01.45 e penso che mi ritiro a letto, non prima di postare un'immagine (cliccateci sopra per ingrandirla) promessa qualche sera fa...ciaos

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postato da: HardCore alle ore 01:52 | link | commenti
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domenica, novembre 18, 2007

Nonostante un'inaspettata sconfitta per 2-0 contro la Macedonia gioisco per la qualificazione della Croazia a Euro 2008, spero che stavolta la squadra faccia buona figura anche nella fase finale perché è veramente un peccato fare un girone di qualificazione della madonna per poi sfigurare durante il torneo vero e proprio. I mondiali 2002 e 2006 e gli europei 2004 insegnano. A parte questo comunque il calcio in televisione e in generale il calcio degli alti livelli ha rotto le scatole perché tra scandali scommesse - calciopoli in primis - tra giocatori viziati che un giorno sono campioni immacolati e quello dopo solamente degli obesi, tra la violenza, tra partite noiose e tattiche e assieme a questo tutta un'altra serie di cose non se ne può più. Non è più uno sport, non è più un gioco e come ho detto in un post precedente fu anche questa noia, tra le altre cose, che mi ha indotto a rimettere le scarpette e a ricalcare un campo da calcio, anche se quello di Tegna delle volte è veramente difficile chiamarlo tale ma ogni terreno a sto punto vale. Ho fatto anche rima.

Serata di totale divertimento quella di oggi (per correttezza cronologica quella di ieri siccome mezzanotte è già passata da un po') al Peter Pan. Coi Face the Game, alla decima esibizione live, la scaletta è filata via liscio e la nostra mezzora di gloria, tra una canzone e l'altra e tra diverse trovate al limite del trash più genuino, si è conclusa con dapprima la cover di "As one" dei Warzone cantata da un Michelino esilarante col suo pullover arancio-leopardato in puro glam style e in seguito con "Limit", guarda caso nostra prima canzone, cantata assieme a Vichai col magico Raf alias Ghedda (per la cronaca nuovo acquisto FTG) a suonare la chitarra. E subito dopo la fine dello show, mentre mi dirigevo verso l'uscita, un tizio mai visto in vita mia mi urla dietro "Pagliaccio!!". Vabbe che il circo Knie in questi giorni ha fatto tappa in Ticino ma vuoi confrontare un'inflazionata e strarivista tuta da clown con la mia super camicia a righe verdognole-violacee rimastami dopo il periodo di lavoro estivo alla Migros di Locarno? A gente così penso che qualcun'altro gliele avrebbe già suonate di santa ragione ma perché incazzarsi inutilmente dopo la serata che è stata? Ora che ci penso forse avrei anche dovuto....boh. Amen, nei secoli dei secoli. Tornando alla cronaca della serata: dopo di noi seguono i Kiju da Firenze, thrash metalcore con un sacco di groove che fans di Pantera e Machine Head avrebbero certamente apprezzato. Mi sono goduto il concerto da cima a fondo, potente senz'altro ma conclusosi con giusto una manciata di persone davanti al palco, abitudine che ormai è diventata tradizione in questo cantone e di cui ormai non si tiene più neanche conto, eccezion fatta per quando si organizzano le trasferte in terra zucchina in cui i concerti sono un altro paio di maniche con la ormai conseguente e purtroppo consueta domanda: "Ma perché da noi non è così?" Ad ogni modo Kiju sono dei bravi ragazzi e spero di ribeccarli in altre occasioni. Idem per i mitici Chris e Klod della Serpentine Promotions che ci hanno servito un'ottima pasta pomodoro-olive-capperi prima dello show. Idem per tutti gli amici all'insegna del trash che erano presenti. La serata si conclude con una foto ultra ghetto style fatta al di fuori del Peter Pan coi Face the Game e la crew di amici che si fanno immortalare in pure stile tamarro con per giunta la radio dell'auto di Tuna che spara hip hop a mille. A vederla uno penserebbe che proveniamo dal Bronx, dal Queens o da una qualche desolata periferia del Sud della Francia e invece siamo una banda di coglionotti che vive nel paese forse più ricco e benestante del mondo. Che gente. Posto la foto appena mi arriva.

Ora sono a casa in dubbio se andare a letto o giocare a qualche giochino in flash. Voi che dite?

Yo
postato da: HardCore alle ore 01:40 | link | commenti
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venerdì, novembre 16, 2007

Da oggi questo blog, fresco di quarto compleanno, torna attivo, speriamo con cadenze più regolari in quanto mi è tornata voglia di scrivere. Scrivere news relative al sottoscritto, ai Face the Game e ad esprimere ogni tanto opinioni e pensieri su una varietà indeterminata di cose sarà d'ora in poi la funzione di questa piattaforma....speriamo che riesca a mantenere l'ispirazione. Nel frattempo potete visitarmi anche su myspace all'indirizzo www.myspace.com/ivanhxc . Per quanto riguarda le novità relative ai FTG consultate www.myspace.com/facethegamehc

Ma andiamo con ordine.

Al momento sto scrivendo (parola grossa) la tesi di bachelor che mi porterà finalmente a concludere il peggior periodo nella mia carriera (altra parola grossa) di studente, vale a dire il triennio passato tra le mura della facoltà (idem come sopra) di Scienze della Comunicazione all'Università (e qui chiudo con le cazzate) di Lugano. 3 anni che mi hanno completamente demotivato a studiare e che mi hanno fatto capire che studiare in sé è solo una perdita di tempo, soprattutto in un'università che non ti dà alcuna soddisfazione nello studio, che tratta i propri studenti come fossero spazzatura, che è organizzata in un modo che lascia alquanto a desiderare e che ti dà un diploma che non serve a niente e che non ti aiuta affatto a trovar lavoro, ma aiuta l'USI solo a farsi levare dalle palle un laureato dopo che ha sganciato migliaia di franchi per poterci ivi studiare, convinto di trovarsi in una facoltà innovativa e di prestigio che in realtà pensa solamente alla propria immagine e a intascarsi sempre più soldi. E peccato che la materia della comunicazione mi "interessava" e che convinto del potenziale dell'USI ho deciso di non andare a studiare altrove, anche per via del fatto che non me lo potevo permettere. Potessi tornare indietro non avrei sicuramente scelto di fare il liceo ma mi sarei impegnato a trovarmi un'attività interessante che potesse poi coincidere con un apprendistato da svolgere subito dopo il conseguimento della licenza media. Ho perso tempo prezioso, invece di sfruttare il momento buono per i futuri apprendisti negli anni che ho finito le scuole medie me ne sono andato a fare il secchione, cercando un interesse post liceale che alla fine si è rivelato un autentica farsa. Se non altro a quest'ora avrei un lavoro e non sarei andato a studiare in una facoltà per la cui materia, diciamocelo, non esiste un mercato ma solo occupazioni che "potrebbero" o a detta di alcuni "dovrebbero" essere in qualche modo compatibili col percorso di studio svolto. Niente di tutto questo: alla suddetta facoltà si fa di tutto e di più senza uno o degli approfondimenti, e per giunta la tassa ammonta a 4000 all'anno per i residenti in Svizzera (8000 per quelli residenti all'estero) e tutto ciò che andare all'USI comporta è seguire corsi con professori incompetenti, farsi mandare a quel paese dalle segretarie quando si chiedono informazioni e vedere il proprio percorso di studi stravolto in continuazione. Per fortuna la vicenda sta finendo ma quanto vorrei non fosse mai iniziata. Forse guardo troppi film americani in cui si vedono le università che sono dei veri e propri centri di sapere e persino di vita.

Continuiamo.

Con i Face the Game per contro, e per fortuna oserei dire, il business procede in maniera egregia, dopo quel primo concerto a Viganello di spalla ai 25 ta Life (per ironia della sorte neanche presentatisi ma a noi piace ricordarlo comunque) nel 2007 abbiamo continuato con regolarità più o meno costante l'attività che ci ha portato, attraverso momenti felici e altri meno luminosi, a suonare altri concerti in Ticino, in Svizzera (Zurigo ed è in arrivo persino Basilea) e persino all'estero (vedi Firenze e Arona).  Abbiamo avuto un avvicendamento nella lineup nella scorsa estate con l'arrivo di Ale al basso al posto di Ivo e dopo aver registrato alcuni pezzi promo con la batteria al computer grazie al prezioso aiuto di Luca stiamo finalmente progettando di entrare in studio per fare una demo vera e propria. Il discorso demo in realtà ha già avuto diverse vicissitudini che preferisco tralasciare ma ora sembra, e puntualizzo il "sembra" perché come l'esperienza insegna è meglio non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, che una testimonianza che sia degna di essere chiamata tale vedrà finalmente luce in un futuro speriamo non troppo lontano. Sperando anche che il prode e fiero chitarrista Vichai, autentico personaggio della band e punto cardine della scena punk/hc luganese in quanto suona praticamente in tutti i gruppi della suddetta piazza,  finalmente trovi il tanto agognato sound che sta cercando e la cui ricerca gli ha già fatto cambiare una dozzina (ok, non così tante ma nei suoi confronti mi piace ogni tanto esagerare) di chitarre e altrettanti amplificatori durante il corso della nostra breve (!) e intensa (?) attività.

Col calcio prosegue bene, pian piano sto ritrovando la forma e la prima frazione di questa nuova stagione, piccolo infortunio a parte, è stata abbastanza positiva per me in quanto impiegato di più rispetto all'anno scorso e per giunta in zone del campo a me più consone. Un po' meno positiva forse per la squadra che comunque dopo un periodo di sconfitte che potevano sancire addirittura l'ultimo posto in classifica ha ritrovato un certo smalto centrando 9 punti (3 vittorie) nelle ultime 5 gare e accorciando di conseguenza la classifica. Ora l'obiettivo è fare ancora di più e stando al fatto che la preparazione invernale comincia già settimana prossima sembra che gli addetti ai lavori vogliano fare sul serio, forse anche troppo considerato il livello in cui giochiamo. Ma non è un problema, anzi. Io onestamente mi diverto anche.

Per il resto la vita prosegue, sempre fatta di un paio di auricolari e di attimi gratificanti o meno, di scelte, di cose, di persone, di partite a biliardo tra una birra dei frati e l'altra, di mangiate insane e malsane allo stesso momento, di prove tra la casa di Tuna e il CTL, di tutto e anche di niente ma forse, nonostante i suoi alti e bassi, degna di essere comunque vissuta in maniera più meritevole di come sto facendo ora...

Tra l'altro: domani sabato 17 novembre FTG live al Peter Pan di Bellinzona di spalla ai KIJU (thrash-metalcore da Firenze), non mancate!

A presto.
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domenica, novembre 12, 2006

Sbaglio o l'interfaccia di splinder è cambiata di nuovo? Mah l'importante è che funzioni.

Sabato scorso ho ufficialmente esordito in campionato con l'AS Tegna, data l'assenza di molti titolari ho avuto il piacere di giocare per 90 minuti come difensore centrale contro la seconda in classifica. Risultato? 1-1. E mi sono pure infortunato, diagnosi stiramento alla coscia tanto che sta settimana non mi sono allenato e non ho preso parte alla partita odierna che abbiam perso per 3-0 in casa contro il Mesocco, la prima in classifica con 11 vittorie su 11 partite giocate. Bella partita alla fine, peccato per i goal presi tutti su palle alte. Meno male che ora c'è la pausa invernale con gli allenamenti in palestra che iniziano settimana prossima.

Il 27 ottobre i FACE THE GAME hanno finalmente esordito live, unica pecca della serata è che i 25 TA LIFE hanno paccato il tour già da un paio di giorni prima della data a Lugano e di conseguenza non si sono presentati. Ma la cosa esilarante, o triste a seconda dei punti di vista, è che né noi né i ragazzi di Saveyourscene che ci hanno passato la data lo sapevano. Ancora meglio: sembrava che la gente invece lo sapeva tanto che nonostante ci siamo divertiti poche anime hanno assistito al concerto nostro e a quello dei Russian Roulette subito dopo. Era peggio ancora la sera dopo coi With Pride e questo alla fine mi consola assai.  Ora con la band siamo tornati al lavoro e contiamo di registrare una demo al più presto. Si parlava di uscire già entro la fine dell'anno ma mi sa tanto che il tanto atteso giorno dovrà essere rimandato leggermente più in là. Dobbiamo ancora decidere se andare in uno studio o comprare qualche microfono in ordine e via....oltre a cercare qualche data.

Fermo restando sui concerti recentemente ho avuto fortuna di vedere dal vivo a Padova i leggendari 108 (mi son pure pigliato la discografia) e qualche giorno dopo RISE AND FALL e BLACKLISTED. Belle serate davvero. Da menzionare pure una nostra discesa all'Approdo Caronte di Milano per vedere gli SMACKDOWN ma il posto non ci è proprio piaciuto tanto che abbiam preso capra e cavoli e ce ne siamo andati via. Spero capiti un'altra occasione di vedere sti pazzi svedesi. E in posti migliori.

Nel semestre invernale di questo nuovo anno accademico l'orario è palesemente ridicolo. Ho 18 ore ma purtroppo per un periodo avrò scuola anche il sabato mattina alle 8.30. In compenso ho il mercoledì libero e tutti i giorni inizio alle 10.30 Sarebbe l'ideale non fosse che abbiamo già diversi lavori assegnati, ahimé. C'est la vie.

Ne ho piene le palle della TV. Ho consigliato anche ai miei di smettere guardare i programmi spazzatura che tanto odiano ma ai quali difficilmente resistono e di noleggarsi qualche film. Che poi perché il sabato sera in TV deve esserci Maria de Filippi? Ma vai a scopare col Costanzo va.

Mo torno a fare il mio riassunto per Comunicazione Televisiva.

Ciaos
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domenica, ottobre 15, 2006

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mercoledì, ottobre 04, 2006

Yo, che stanchezza che mi affligge. Sono appena tornato dall'allenamento, fortunatamente per quest'anno il lavoro estivo è finito e in attesa dell'esame di recupero (12 ottobre) mi riposo e faccio altre cose...

Basta, non so cosa scrivere....grazie ai Taste The Floor per avermi mandato l'EP!

Ivan
postato da: HardCore alle ore 22:14 | link | commenti (1)
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martedì, settembre 19, 2006

Hum, l'ultimo post che feci risale addirittura al lontano 21 aprile 2006, quasi 5 mesi fa. Effettivamente la voglia di scrivere diminuì notevolmente ma era un peccato cancellare del tutto il blog, così eccomi qua.

Di cambiamenti ce ne sono stati diversi, noto per esempio che tra i link potrei aggiungere ancora tante altre bands, labels, amici ecc ecc (questo sempre comunque, ma non avrebbe più senso perché sfaserebbe la pagina).

Riguardo me? Beh come diversa gente sa i Tundra HxC si sono sciolti ormai da parecchi mesi per via dei troppi problemi accumulati nel tempo. È stato bello finché è durato ma ormai con una formazione troppo instabile è difficile continuare. Nel compenso quest'estate formai, assieme ad altri 3 amici, un nuovo gruppo chiamato FACE THE GAME le cui influenze si aggirano tra NYHC con qualcosa di più mosh e qualche riff metallico. Proviamo a Lugano e ammetto che abbiamo lavorato bene nei primi quasi 2 mesi di vita, tanto che il 27 ottobre esordiamo al Centro Giovanile di Viganello di spalla nientepopodimeno che ai 25 TA LIFE, alla loro prima data nel Canton Ticino! Non male eh? Stiamo ancora aspettando risposte dal potenziale secondo gruppo della serata (noi infatti siamo il terzo, ovvero il primo in scaletta) mentre il giorno dopo, sempre al CTL, suoneranno i moshers olandesi WITH PRIDE con di spalla molto probabilmente i TO THE EMBERS da Milano e i locali TIES THAT BIND (per la cronaca seconda band del mio batterista, il mitico Tuna).

Dopo gli esami per finire il 2 anno di Scienze della Comunicazione all'USI (e ahimé devo anche rifarne uno ma vabbe) ho lavorato per tutto agosto in una filiale della Coop (quella svizzera) a Tenero, la filiale più grande in Ticino e che per giunta è diventata la migliore in Svizzera avendo raggiunto proprio a fine luglio una cifra di vendita record in tutto il paese. Il lavoro era una pacchia assurda, decisamente il tipo di lavoro che non vorrei mai fare nella vita, in compenso la paga è stata buona che si aggiungerà a quella che guadagnerò nel secondo lavoro che inizio mercoledì e che durerà una decina di giorni. Sarò di nuovo alla ditta di vini "Matasci" a Tenero, e seppur sia di nuovo lavoro manuale l'ambiente è decisamente meglio che nel negozio dov'ero prima, guarda caso poco distante.

Ho smesso anche di collaborare con All About Chaos per il semplice motivo che la webzine ha chiuso. Come sito mi piaceva ma ormai non potevo evitarne la chiusura, eravamo rimasti tipo in 2 di cui uno che recensiva (io) e un altro che postava solo notizie quando cazzo ne aveva voglia lui, e senza il capoccia che era anche una specie di supervisore a livello tecnico (per dirla breve l'unico in grado di postare recensioni, news, interviste e cazzi e mazzi) era veramente impossibile continuare. Dato che però sta attività mi piaceva sono entrato nello staff di Saveyourscene che a parte una messageboard che proprio non riesco più a digerire è una webzine attiva su parecchi fronti e lavora tutto sommato bene. Già molte recensioni del sottoscritto sono state pubblicate, dopo un inizio di recensioni abbastanza dettagliate come ero solito farle ho preferito accorciarle passando a uno stile più conciso ma sostanzialmente chiaro. Perlomeno spero.

Ma la cosa più inaspettata anche per me è che dopo 4 anni di ozio totale e di diversi, fortunatamente neanche troppi, chili accumulati ho ripreso a giocare a calcio. Niente di esageratamente ambizioso ma comunque utile per tornare un po' in forma, sono infatti nell'AS Tegna che milita nella quarta lega amatoriale ticinese (la penultima categoria, fate un po' voi) e dopo un inizio come prova mi hanno pure domandato se potevano farmi tesserare...sperando che una volta riniziata l'uni avrò il tempo anche di allenarmi e giocare oltre a studiare, cazzeggiare, recensire, suonare, provare e boh. E sapete cosa? Sono felicissimo di questa scelta, ho ripreso a giocare perché dopo tutte queste diatribe sul calcio italiano, dopo tutta la noia totale sia al mondiale tedesco che nel calcio in televisione in generale ho voluto riprovare io stesso le emozioni che solitamente provavo mentre giocavo io stesso. Molto meglio di tutte quelle noiose partite del calcio professionistico, mi domando io tutta quella gente che va allo stadio e che spende cifre da capogiro per vedere una gran bella partita di merda cosa prova quando torna a casa dopo una tale flebo. So solo che non vorrei proprio essere al loro posto. Inutile dire poi che se continuavo con l'andazzo degli ultimi 4 anni rischiavo di mettere pure in pericolo la salute...ormai non c'è da scherzare coi chili di troppo.

Sono le 01.25, penso sia ora di smettere con sto post per rimandare l'incontro a una prossima volta. Ma sì dai tornerò anche qua di tanto in tanto, se no a che sarebbe servito tutto quello sbattimento?

La vita è solo un paio di auricolari...
postato da: HardCore alle ore 01:27 | link | commenti
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venerdì, aprile 21, 2006

Comincia a far parecchio caldo ultimamente, mi rallegro per il bel tempo ma non ci sono più le mezze stagioni. Le vacanze di pasqua sono agli sgoccioli e io devo ancora fare i compiti...

Tra le news segnalo le nuove e-card di CATARACT sul sito della Metal Blade e quelle di DEADSOIL e FALL OF SERENITY su quello della Lifeforce!

Nei giorni scorsi diversi scioglimenti: UNDYING, BLUE MONDAY e A STEP APART.

Nel frattempo i BETRAYED firmano con Equal Vision, vi ricordo che tra poco saranno in Europa assieme alla reunion dei CRO-MAGS.

Nuovi acquisti della Deathwish Inc.: ecco arrivare i LONG LIFE TRAGEDY e I FINAL FIGHT!

Ciao dall'apocalissatore!

Playlist: Sidekick - The Threat
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venerdì, aprile 07, 2006

Ciao a tutti dall'APOCALISSATORE! L'altro ieri ho appreso di aver superato l'esame del Proficiency di Inglese. Per complimentarvi ci sono i commenti o la messageboard. Ultimamente ho avuto modo di ascoltare un altro malloppino di nuovo dischi e vi cito volentieri "Kingdom" dei CATARACT, sulla scia del suo potente predecessore e sempre bello devastante con Fedi che alza addirittura la voce a causa della velocità con cui canta. Altra smetallarata figa è il nuovo dei FALL OF SERENITY intitolato "Bloodred salvation", metalcoriani con la passione per bands come ZAO, LIVING SACRIFICE e SOUL EMBRACED tenete mi raccomando d'occhio anche "Feel like hell" dei THE CLASSIC STRUGGLE. Gli amanti dello screamo bello robusto che mandino a cagare ATREYU e UNDEROATH e che provino a dare un ascolto a "When excuses become antiques" dei PHOENIX MOURNING. Di roba più hardcore mi piacciono SET IT STRAIGHT e THIS IS HELL, a quanto pare anche il nuovo dei THE FIRST STEP promette. Attendo feedback anche per gli split CHAMPION/BETRAYED e BLUE MONDAY/GO IT ALONE.

Milan piuttosto fortunato martedì col Lione ma ormai se i francesi non attaccavano per mettere al sicuro il risultato che colpa ne abbiamo noi? La Juventus nel frattempo riceve visite a casa, peccato che è uscita (grazie xREQUIEMx). Ora ci tocca il Barcellona.....in finale col Villareal ne faremo 5 nel primo tempo e ne subiremo 6 nei 3 minuti finali. Parigi come Istanbul? Sì, non sapete quanti venditori di kebab ci sono là attorno...Inter: Benitez o Mourinho? E per dopo ancora? Eriksson o Boskov?

News

I HATEBREED hanno aggiunto alla seconda chitarra il leggendario Frank "3-Gun" Novinec, già chitarrista di INTEGRITY, RINGWORM e TERROR!! Il nuovo album "Supremacy" uscirà in estate molto probabilmente su Roadrunner Records.

In casa GSR è ormai il momento dei nuovi cd di BLIND SIGHT, ENEMY GROUND e APOCALYPSE NOW. Per ragioni ignote slitta a data da destinarsi l'uscita del nuovo album dei 37 STABWOUNDZ.

Sono scattati i preorders del nuovo THE MIRACLE su Still Life Records, su Reflections Records sbarcano invece i GUNS UP! e quei 4 drogati trevigiani di nome BLEEDING EYES hanno postato materiale nuovo sul loro MySpace .

Ricordate: il Michelino è peggio di quanto ce lo si può realmente aspettare......una serie di coincidenze risultate da uno studio interdisciplinare comprendente matematica, onomastica, toponomastica, geografia, storia, linguistica, semiotica, gastronomia e calcio argentino ci ha permesso di affermare che egli è in realtà un criminale, meglio non dire di che tipo altrimenti i governi europei che leggeranno sta cosa la prenderanno troppo sul serio e mi faranno piombare in casa i loro servizi segreti entro stasera. Per cui state attenti quando incontrate MICHELE BIANCHEZIO!!! (Sto ancora ridendo come un coglione per via di sta cosa).

Ah: i MEGATRON sono morti e sepolti....non ho più voglia di continuare a sbattermi per niente. Non ho più voglia di suonare con gente che pensa solo alla figa e a bere e fumare. Non ho più voglia di suonare con dei nazi. Non ho più voglia degli emo, li odio.

Ciao ciao dall'APOCALISSATORE!

postato da: HardCore alle ore 13:02 | link | commenti
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martedì, marzo 28, 2006

Oggi piove ma per fortuna è iniziata la primavera e di conseguenza le belle giornate (anche se oggi non si dà al caso ma vabbe). Mentre mio fratello festeggia oggi 17 anni io ritorno a scrivere anche se la voglia di mettere notizie sta venendo meno. Del resto che senso ha mettere 2 notiziole con 34 webzines in giro?

Tra aprile e maggio è pieno di concerti, il prossimo che vado a vedere sono gli ABORTED a Lugano e spero di beccarmi anche il Sounds Of The Underground Tour (MADBALL, TERROR,...) e ovviamente i RAISED FIST che suoneranno con BANE, DEATH BY STEREO e altri ancora.

Mamma mia se spacca il nuovo RAISED FIST, produzione identica uguale ai precedenti ma il carisma è quello di sempre, inutile dire che questi qua con la musica ci sanno fare e ancora una volta si confermano dei grandi. È strano che in Italia (ma vi ricordo che io vivo altrove, lo prendo solo come esempio senza nessun risentimento) non ho ancora trovato nessuno a chi piaccia sto cd, cazzo in Italia ascoltano i gruppi più brutti del mondo e appena esce un album nuovo di qualcuno che merita basta solo una nota sgradevole e il disco è cestinato. Non gli va mai bene niente, neanche ai concerti. Solo in Italia bands come MODERN LIFE IS WAR e BRIDGE TO SOLACE, entrambi inguardabili a mio avviso, possono andar così forte. La gente poi dice: "eh ma hai per caso letto i grandissimi testi di ste due bands?". Ma cazzo possono essere dei poeti ma se una band fa cagare musicalmente io non la ascolto a priori. Poi c'è anche il discorso concerti dove sono tutti incontentabili ma quello è un altro discorso, ci vorrebbe più umiltà in un paese che ha gruppi di talento che si sbattono ma che sono sempre criticati per non so che cosa.......Tra l'altro sempre per quanto riguarda il quintetto di Lulea beccatevi il loro nuovo video dalla pagina video della Burning Heart Records, dalla quale tra l'altro è disponibile da ora anche il trailer del nuovo DVD dei REFUSED, reperibile sul loro MySpace !!!

Altri album nuovi del 2006 che consiglio sono innanzitutto il nuovo NEAERA intitolato "Let the tempest come" che è una sberla di bel death metal un po' influenzato da AT THE GATES. Segue la felice sopresa (almeno per me) che sono i sloveni GOLLIWOG col loro "More than meets DIY", divertente e solare album decisamente influenzato da NOFX con però una voce femminile, da non perdere per gli appassionati di hardcore melodico e tirato. Forse ne ho già parlato: su Lifeforce Records gli appassionati di SOILWORK e FEAR FACTORY dovrebbero dare un ascolto a "Death pop romance" dei danesi RAUNCHY, mentre (e sempre sulla stessa etichetta) notevole il nuovo album degli ENDSTAND intitolato "The time is now". Dall'Italia e più precisamente da Pescara arrivano i positive tough hardcorers STRAIGHT OPPOSITION col loro "Step by step" su Indelirium Records, da Cantù invece grandi i THE LEECHES con "Fun is dead" sulla ticinesissima Nextpunk Records, punk n roll ironico e ballabile tra ADOLESCENTS, CLASH e TURBONEGRO! In attesa dell'uscita del nuovo dei RAPISTS consiglio agli appassionati di HAUNTED e HEAVEN SHALL BURN un'altra band ticinese di nome ROOTS OF DEATH che ha rilasciato il MCD di 4 tracce in dicembre. Altro buon metal sono gli adolescenti americani JOB FOR A COWBOY, sulla scia di RED CHORD e simili, check out il cerebroleso "Doom" su King Of Monsters Records. Boh per ora gli album sono tutti, se me ne viene in mente qualcun altro valido vi faccio sapere....

NEWS DEL GIORNO

Online nuovi pezzi di THE FIRST STEP (sezione media della Rivalry Records, partiti anche il preorder per il nuovo cd così come gli order per lo split CHAMPION / BETRAYED e per quello BLUE MONDAY / GO IT ALONE) e un nuovo mp3 dei FIRST BLOOD (sezione media della Trustkill Records). Check out anche i GUNS UP! con la loro nuova You Break

Online un nuovo pezzo anche dei leggendari SICK OF IT ALL sul loro MySpace, "Death to tyrants" in uscita su Abacus Records si preannuncia strepitoso!! Al lavoro invece i CONVERGE per il seguito di "You fail me".

Il bassista UJ dopo anni di collaborazione ha lasciato i LIAR così come Scott Wade ha lasciato i COMEBACK KID.

Altro??? Booooooooooooooh e chi se lo ricorda!!!! Ciao ciao!!!

Consiglio del giorno: I Object!

postato da: HardCore alle ore 09:58 | link | commenti
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domenica, marzo 12, 2006

Qui oggi tira un vento della madonna, io per contro sono reduce da una 5 giorni infernale a letto con un'influenza terribile, per fortuna è passata che domani comincia un nuovo semestre all'Uni. Ormai il freddo del carnevale di Bellinzona mi ha distrutto e ben mi sta quando vado a prendere la posta fuori in pigiama con quel freddo boia. Gli esami sono andati bene tranne Comunicazione Visiva che dovrò ridare in ottobre....in attesa del proficiency di inglese che avrà luogo mercoledì.

Stasera Juve - Milan, occorre dargliela ai bianconeri dopo la buona prova settimanale contro il Bayern e contro quel Kahn che è proprio un Kahne.

Tra le news niente di particolarmente ghiotto, tra poco il Sounds Of The Underground Tour farà tappa anche in Europa con CHIMAIRA, MADBALL, TERROR, UNEARTH, ALL THAT REMAINS e MANNTIS. Ci si vede il 26 aprile a Friborgo.

Dopo i cd di AS HOPE DIES e lo split  THE END OF 6000 YEARS / EMBRACE THE END su Still Life Records arriva tra poco anche il nuovo dei MIRACLE, restate in ascolto. Album di sole cover tra poco per i BETWEEN THE BURIED AND ME.

Che altro? Direi nulla.....buona giornata.

Playlist: Confronto - Trilha de sangue
postato da: HardCore alle ore 16:11 | link | commenti
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martedì, febbraio 28, 2006

Ciao di nuovo a tutti, finalmente riesco a trovare un browser che quantomeno funziona ed è compatibile con Splinder. Explorer è andato a puttane e devo rimettere a posto il computer, conto di farlo al più presto.

Sono nel bel mezzo del carnevale, finora gli esami sono andati mica male e giovedì per fortuna finisco con gli ultimi due. Novità nuova nuovissima: i MEGATRON incontrano di nuovo problemi, stavolta è il batterista ad andarsene dicendo di non avere più il tempo che voleva...ormai mi sa che si è reso conto che la sua vera vocazione è suonare cover di Avril Lavigne piuttosto che hardcore...ogni bene gli auguro anche se mi spiace e anche se ora dovrò sudare le proverbiali 7 camicie per trovare un batterista nuovo.

Di notizie ce ne sono tante in questo ultimo squarcio di tempo, vedo di riassumere quelle che mi ricordo:

Si sono sciolti i polacchi SUNRISE mentre i tedeschi FEAR MY THOUGHTS han firmato per Century Media, così come i MAROON.
 
Nuovo pezzo dei RAISED FIST sul loro MySpace mentre la E-Card del nuovo Cd degli ENDSTAND è pronta sul sito della Lifeforce.

Diversi tour interessanti in programma: RINGWORM, DARKEST HOUR e altri ancora.

In programma anche diverse uscite da parte GSR, vedi i vari 37 STABWOUNDZ, BLIND SIGHT, ENEMY GROUND e APOCALYPSE NOW.

Su Bridge 9 Records nuovo acquisto, si tratta del gruppo punk hc TRIPLE THREAT, presenti con un EP su Livewire Records.

Registrazioni appena finite per SINKING SHIPS per il loro debutto su Revelation Records. Pronto anche il nuovo MISERY INDEX intitolato "Discordia".

Notizie anche da NO MORE FEAR e STRENGTH APPROACH: i primi hanno finalmente in formazione a titolo permanente il bassista Luca e stanno lavorando per un eventuale prossimo tour in USA, i secondi invece tra poco partono per il Giappone!

Di altre news al momento non ricordo, enjoy quel poco che c'è!!

Playlist: Adhesive - Influence
postato da: HardCore alle ore 13:43 | link | commenti
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